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Printemps sûr les Alpes

Girovagare sulle Alpi ai primi di maggio significa essere fuori dal mondo. Questo è il periodo delle ferie per la popolazione locale, è appena finita la stagione invernale ma non ancora cominciata quella estiva. E' un paradiso, non c'è anima viva. Ieri sera non faccio quindi nessuna fatica a trovare una piccola stanza a Barcelonnette, cuore della mia amata Vallée de l'Ubaye, anche in paese c'è silenzio, la tranquillità che cercavo. Mi sveglio stamattina e, visto che con mio grande stupore i pannelli informativi danno il Col d'Allos aperto... decido di andarlo a vedere, ci son stato molte volte ma appena aprono i passi l'alta montagna è incredibile, non è la strada che devo prendere per rientrare ma almeno su in cima devo andarci, ed ovviamente lo spettacolo non delude!! Le marmotte uscite a prendere il timido sole di oggi corrono nelle tane sentendo il rumore al passaggio della mia auto e 2200 metri di quota ci sono 6 gradi, un silenzio totale ed ancora un sac…
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Rifugio

Non ne potevo più, non vedevo l'ora di scappare da tutto e da tutti, di rifugiarmi sulle mie montagne, unico luogo di vera pace e serenità. Nonostante la primavera inoltrata quest'anno è venuta tantissima neve ed i valichi di alta quota hanno avuto qualche problemino anche nella riapertura. Ma ieri sera ho controllato i vari bollettini, al colle della Maddalena è finalmente cessato il pericolo valanghe ed è aperto senza limitazioni. Il meteo non promette bene però... fa niente, ho troppa voglia di rifugiarmi in Ubaye, lassù dove mai come in questo periodo non c'è nessuno. Niente moto quindi, e faccio bene perchè ha piovuto praticamente tutto il giorno, ma godermi la pace e la solitudine nei miei luoghi del cuore, anche chiuso dentro una scatola di lamiera, non ha prezzo. Il sedile vuoto accanto ha il suo peso, e la playlist di Fabio Concato, le cui poesie ascolto sempre nei miei momenti di riflessione, contiene quella canzone che esattamente tre anni fa cantavo col magone…

Dublino

Quando prenotai l’aereo la immaginavo diversa questa vacanzina irlandese, mi sono invece trovato a viverla alla maniera tutta mia, da vagabondo, facendo quello che istinto e frangenti mi suggerivano, fotografando l’architettura che incontravo per strada, bevendo caffè americano da Starbucks e Guinness in ogni pub in cui capitavo.





Pensavo di gustarmi i piatti tipici nei ristorantini più gourmet della città invece ho mangiato fish&chips seduto per terra, pensavo di ballare musica celtica come Jack e Rose sul Titanic e invece ho insegnato “Oh mia bella Madunina” ad una scolaresca di Napoli nelle vie di Temple Bar.





Ma Dublino va bene comunque la vivi, è una città piccola, coi giusti fronzoli europei, ma dalla forte identità irlandese, che si respira in ogni angolo. E poi si beve, sempre ed ovunque, cazzarola se di beve, la birra scorre a fiumi in tutti i locali e per tutte le età.
Grazie a due amici che vivono lassù ho avuto poi anche la fortuna di fare un giro al giardino botanico, al P…

Via del Sale

L'ultima tappa del mio viaggio si rivela tutt'altro che superflua, il basso cuneese con le sue valli minori e le veloci curve del Col di Nava, unitamente all'entroterra dell'estremo ovest ligure fanno si che sia tutt'altro che un trasferimento, mi infilo anche oggi in stradine sperdute ed... anche chiuse!! A Molini di Triora infatti, luogo famoso tra i motociclisti amanti dello sterrato per la partenza delle vecchie carrabili della via del sale, non si passa. Il giro alternativo mi consente comunque di perlustrare borghi sperduti, pranzare in una piccola locanda ad Apricale, ed infine di raggiungere Ventimiglia dove espatrio (e rientro in Italia) per l'ultima volta, la quarantunesima in dieci giorni. La mia Grande Traversata delle Alpi, 10 giorni in sella, 3930 km da Trieste a Ventimiglia, passando per tutti i valichi di confine terrestri d'Italia, è FATTA.

Valichi di frontiera attraversati (con la Francia): 83 Ponte San Luigi, 84 Ponte San Ludovico

Alpi infuocate

Partito stamattina presto con 13 gradi faccio appena appena in tempo a bermi un caffè al fresco ed a farmi due piacevoli chiacchiere col proprietario del ristorantino sulla riva del lago al Colle della Maddalena e poi la giornata sulle Alpi Marittime si fa presto caldissima, il vento sembra provenire da un gigantesco asciugacapelli e le quote montane via via sempre ridotte mi fanno viaggiare tutto il tempo con temperature oltre i 30°C. Al posto delle più trafficate Gorges de la Vesubie la traccia mi porta a raggiungere Sospel attraverso i deserti Col de Porte, Col de L'Orme e Col de l'Ablè, mai fatti prima e se non fosse per il caldo infernale sono davvero luoghi di pace assoluta. Ci siamo quasi, domani raggiungerò la costa di Ventimiglia attraverso il basso cuneese per l'attraversamento degli ultimi due valichi con la Francia e porterò a termine la insensata impresa!


Valichi di confine attraversati (tutti con la Francia): 78 Colle della Maddalena, 79 Colle della Lombarda,…

Strade inaspettate

Nella tappa di oggi pensavo di sentirmi a casa ed invece mi sono ritrovato a percorrere stradine sperdute nelle prealpi torinesi e cuneesi al punto che mi sembrava di essere ritornato ad esattamente una settimana fa quando ero sul confine sloveno, sul lato opposto dell'arco alpino. Arrivo infatti in Val Varaita dal Colle Sottano, un passaggio pressoché deserto che senza pianificazione sulla mappa non mi sarei mai sognato di fare. Dai 2744 metri del Colle dell'Agnello poi approdo nel Parco Naturale del Queyras e da li, ad occhi chiusi entro in Ubaye dove non posso non fermarmi e colgo l'occasione per provare una pensioncina a Jausiers che avevo adocchiato da un po'. Mi sistemano nell'ultima stanza disponibile, la più piccola nella quale sia mai stato 😂😂

Valichi di confine attraversati (tutti con la Francia): 75 Pian delle Scale, 76 Colle del Monginevro, 77 Colle dell'Agnello.

I luoghi del cuore

Tappona oggi! 470 km con 5 passi oltre i 2000 metri!!
Con il Sempione ed il Gran San Bernardo mi lascio alle spalle la confederazione elvetica, ed il Piccolo San Bernardo mi porta nel quarto ed ultimo stato a noi confinante, la Francia. Da qui in poi sono i luoghi che preferisco, quelli in cui vengo più spesso, non li ho mai percorsi come mi appresto a fare ma qui mi sento a casa. Sono un po' stanco stasera, ma appagato, felice. Ho pure rimediato un "c'est parfait!" all'etilometro della Gendarmerie sul Moncenisio, cosa volere di più? 


Valichi di confine attraversati: CH - 71 Passo del Sempione, 72 Passo del Gran San Bernardo F - 73 Passo del Piccolo San Bernardo, 74 Colle del Moncenisio