mercoledì 27 giugno 2012

Ceci

Se partiamo dai tempi della scuola nuoto il conto degli anni comincia a diventare impegnativo da fare, quelli che più ti legano allo sport però sono indubbiamente quelli dell'agonismo, delle 240 vasche tutte le sere, dei sacrifici, delle condivisioni, delle domeniche alle gare, dei risultati che a volte arrivano ma a volte anche no, ed è tutto questo che ti accomuna con le generazioni attuali, cambiano i tempi ma la vasca è sempre quella e le sensazioni che si provano anche.

Gli anni sul piano vasca poi mi hanno aperto il cuore, avere un ruolo determinante nella vittoria di un bambino nella sua battaglia contro l'acqua è qualcosa che ancora oggi mi commuove.

Oggi guardavo la squadra spaesato, nel passare degli anni ho sempre visto facce note, ex compagni, ex atleti, ex allievi che in qualche modo facevano da anello di congiunzione tra la mia e la loro generazione (ormai ce ne sono state parecchie), ma oggi no.
Sono tutti giovanissimi, molti dei quali potrebbero essere miei figli, alcuni sono figli o nipoti dei miei compagni di squadra. E mi sembra come di essere un'estraneo in casa mia.
Poi però ad un certo punto quel "Ciao Ale!" mi riporta a mio agio nel mio ambiente di sempre, ora è una grande atleta, orgoglio vigevanese ai campionati italiani, ma il suo sorriso è lo stesso di 12 anni fa quando era una bimbetta tremenda che imparava a nuotare, che non stava mai zitta ma che non riuscivi a riprendere perché conquistato dal suo sguardo e dalla sua simpatia, ed io il suo istruttore.
Mi ha fatto intendere in qualche modo che anche per lei è giunto il momento di lasciare spazio agli emergenti, e quando sarà il momento di anelli di congiunzione non ce ne saranno più e arrivando in piscina non mi capiterà più di salutare atleti, a quel punto mi annovererò ufficialmente nel gruppo dei vecchi.
Grazie. Fai parte di coloro i quali mi rendono orgoglioso e che fanno si che finchè avrò forza andrò avanti e indietro tra quelle corsie.


sabato 23 giugno 2012

Voglia di curve

Decido di partire a metà mattina, non lo faccio mai, di solito la partenza è di buonora, con l'aria ancora fresca, ma oggi... anche le sensazioni sono strane, non è come le altre volte...
Non sono un integralista della motocicletta, sono attratto dai luoghi, mi piace visitarne sempre di nuovi, mi piace stare immerso nella natura, incontrare le persone, scambiare opinioni, esperienze, anche un weekend lo intraprendo come un viaggio, qualcosa che può arricchirmi.
Oggi no, oggi ho voglia di curve.
L'autostrada rimessa a nuovo mi fa volare oltre confine in un batter d'occhio, compro la vignetta e attraverso il Ticino da sud a nord. Passata Bellinzona attacco il Lucomagno. Ho voglia di curve, il ritmo oggi è allegro, il boxer canta sopra i 5000 giri.
Dopo una frizzantina Val Medel a 13°C mi fermo a Disentis per il pranzo (e per scaldarmi), ma la mia voglia di curve si fa sentire e riparto subito verso l'Oberalp sul quale bevo un "aureo" caffè da 4,50 CHF che mi da talmente tanta carica che in un baleno sono ad Andermatt.
Non mi fermo, ora tocca al Susten, ancora parecchia neve oltre i 2000 metri, poche curve oltre il tunnel e lo Steingletscher offre il suo spettacolo buttandosi nel suo lago.
Ho voglia di curve e nonostante il noto rigore elvetico apro il gas e la mukka sbanda nei tratti di asfalto bagnati dalla neve che si scioglie al sole, la giornata è stupenda... tant'è che al Grimsel il mio inguaribile spirito di mototurista mi fa prendere per la strada panoramica dell'Oberaar: il panorama è mozzafiato. Una mezzoretta tranquilla, l'ideale per due chiacchiere con un altro motociclista e per qualche bella foto.
Le teste del boxer sfiorano l'asfalto mentre percorro il Furka, stranamente non mi sorpassa nessuno, la mia voglia di curve si sta sfogando sulla manopola del gas.
Penso che, volendo, potrebbe bastare per oggi, potrei fermarmi a dormire ad Andermatt, come faccio sempre, ma oggi è oggi, devo fare i conti con la mia voglia di curve che non sembra placarsi.
Pennello quindi i curvoni veloci del San Gottardo, col sole che mi lampeggia in faccia quando passo sotto i lunghi paravalaghe, la Tremola è aperta, ma sarebbe troppo lenta, a questo punto il giro deve completarsi!
Faccio appena in tempo a percepire il caldo della valle di Airolo mentre faccio il pieno, che subito attacco la Novena, alla mia sinistra il Ticino, un piccolo torrentello sorto da poco, mi tiene compagnia con le sue rapide spumeggianti. Nonostante l'ora non fa freddo nemmeno al passo ormai quasi deserto, ma non c'è tempo per fermarsi e si apre il gas anche in discesa verso Brig tanto da far entrare per un momento in crisi i freni, sto davvero facendo il matto, ma è così, una volta all'anno si può anche avere questa voglia di curve, no?
Il Sempione al tramonto è stato spettacolare. Non avevo mai intrapreso un passo alpino a quest'ora. Ma in questo periodo fa buio tardi, ed è una bella strada, larga, le curve ampie, veloci. In meno di 10 minuti sono al passo, ed il sole che in valle era già sparito, qua scalda ancora.

8 passi, 700 km. Avevo voglia di curve.


mercoledì 20 giugno 2012

Maturità


Chissà se il nome di questo esame identifica davvero l'acquisizione di qualcosa di così importante? Si diventa davvero grandi conseguendo il diploma?
Probabilmente no, ma fatto sta che domani prende il via la maturità 2012 che anche quest'anno vedrà impegnati i soliti 500000 studenti italiani, asino più asino meno.
Con il fatto che hanno abolito quelli di 5° elementare e che quelli di terza media poi li ricordi a mala pena, la maturità è il primo vero esame da sostenere, che talvolta comporta qualche notte in bianco e che suscita in quasi tutti i candidati un po' di ansia e preoccupazione, sentimenti che qualche volta invece proviamo noi che abbiamo qualche primavera in più alle spalle proprio osservando i maturandi stessi, i ragazzi appena maggiorenni, che di "maggiore" non sembrano avere molto altro che la data di nascita.
Nonostante tutto, che ci piaccia o no, sono loro la nuova generazione e il nostro futuro, e per questo una chance la meritano. Sono certo che la stragrande maggioranza siano ragazzi in gamba che coi tempi che corrono non avranno vita facile per conquistarsi il loro ruolo sociale.
Per questo rivolgo a tutti loro un grande IN BOCCA AL LUPO!


domenica 17 giugno 2012

Motosensazioni


Viaggiare in moto è spettacolare, sei completamente immerso nei colori e nei profumi dei luoghi che attraversi, e se si tratta della montagna... beh, io mi ci perderei.
Lasciato il fighettame di Annecy infatti ho cercato di recuperare pace, relax e tranquillità percorrendo le stradine più secondarie, adoro quelle deserte.
Lo Zumo è spento e nonostante conosca la zona ci sono certi momenti in cui non ho la più pallida idea di dove mi trovo. Ricordo le mie prime sortite oltralpe, questa sensazione mi destava angoscia e preoccupazione, ora vado a ricercarla.
Infatti evito il seppur bellissimo ma più conosciuto Cormet de Roselend per percorrere il più "frizzante" sterrato del Cormet d'Aréches, è ancora presto e attraverso gli alpeggi d'altura senza incontrare anima viva, hanno pure tolto il piccolo ristoro al Barrage de St. Guérin, quindi niente caffè, non mi fermo nemmeno e mi faccio portare in quota dalla Mukka, la colonna sonora è il solo frullare del boxer bavarese.
La sosta per il pranzo la faccio con un piede in Italia e uno in Francia, al Piccolo San Bernardo, l'aria è fresca a 2188 metri, c'è ancora tanta neve e le marmotte fischiano sotto un sole che brucia.
La gita termina rientrando da la Vallée, non prima però di essermi assaporato ogni metro di un Colle San Carlo quasi deserto e dal profumo resinoso... non sarei più sceso.


sabato 16 giugno 2012

Les Deux Savoies

Eccomi di nuovo a scorrazzare per le Alpi, stavolta però nel modo che preferisco: in moto.
Stamattina, nonostante i postumi post-concerto non erano ancora del tutto smaltiti (abbiate pazienza ma ho un'età ormai...), son partito di buonora.
Stavolta il giro tocca tre stati, sono entrato in Francia dalla Svizzera.
Stupendo il Colle del Gran San Bernardo, lo feci 4 anni fa ma fui costretto a fare il tunnel per neve, il passo è veramente bello, si arriva a 2472 mslm, e l'alta montagna a me affascina sempre.
I passi successivi son stati tutti sotto i 1500 metri ed oggi faceva davvero caldo... ho patito un po'.
Come mi hanno consigliato stasera sono ad Annecy, location sicuramente di categoria, ma chi mi conosce bene sa che non fa per me...
Spero almeno di mangiare una buona Raclette ;-)


venerdì 15 giugno 2012

MDNA

Niente scandali ieri sera allo stadio Meazza, per la seconda data italiana del tour mondiale di Madonna.
Dopo aver mostrato un capezzolo ad Istanbul e il lato B a Roma, noi a Milano ci siamo dovuti "accontentare" della normale scaletta. Al di la del fatto che la signora Ciccone si è fatta aspettare quasi un'ora è stato un bellissimo spettacolo, con un alternarsi di canzoni vecchie e nuove, lo show è stato all'altezza della Star mondiale, che si è mostrata ad un San Siro gremito in splendida forma.

Grazie alle mie amiche Paola ed Ilaria che mi hanno tenuto compagnia e un bacione anche alla mia amica Moni con la quale avevo promesso di stare in contatto ma i cellulari erano in totale default!


giovedì 14 giugno 2012

Fuma

La scuola è finita, in questi giorni in vasca ci sono anche loro.
Cerco di stare nella corsia accanto perché così mi sembra di fare ancora parte della squadra, lei è quella storica, una colonna portante per tutti, ha allenato anche me e vederla sul piano vasca coi cronometri in mano da questa angolazione mi fa tornare indietro con la mente di un sacco di tempo.
Nuotare nella corsia vicino a loro è un piacere, il loro ritmo è impossibile da sostenere ma non so per quale strana ragione ti danno la carica.
Dopo aver "ascoltato il mio corpo" riposando un po' come mi suggeriva un'amica qualche giorno fa sono abbastanza in forma.
Lei impartisce gli ordini, loro eseguono. E' il loro quinto chilometro. Io ne ho fatto mezzo, sono appena appena caldo. Decido: "ci provo".
Al primo via lui va a rana, lo ricordo appena quando era un bambino, ora è un atleta, ha un gran fisico e fa i campionati italiani, abbiamo 20 anni esatti di differenza e 20 secoli in termini prestazionali, devo tener botta ma nuotando a stile riesco appena a stargli accanto. Nonostante tutto in qualche modo porto a termine il lavoro. Lei mi sorride.
Ho ancora il fiatone, mi sento chiamare e mi tende la mano: "Ale? Grazie per avermi tirato un po'".
Gli stringo la mano rimanendo senza parole.
Grazie a te atleta, e grazie a tutti voi che solo nuotandomi accanto mi avete trasmesso belle sensazioni e fatto tornare alla mente bei ricordi, lontani ma indelebili.
Il nuoto ancora oggi genera belle persone.

martedì 12 giugno 2012

Perdere tempo?

È un periodo un po' così... dove i miei stati d'animo si alternano con la stessa frequenza con cui cambia il tempo.
A volte sento che mi manca qualcosa... è difficile da spiegare, o per lo meno io non ne sono in grado, ma è come se volessi fare di più per gli altri, nelle piccole cose, nei piccoli gesti della quotidianità.
Mi rende felice fermarmi in macchina per far attraversare qualcuno, cedere il posto in coda alla cassa del supermercato, piccoli gesti che tendono a non appartenerci più solo perché considerati improduttivi, perdite di tempo.
Non ho figli purtroppo, ma ho la fortuna di stringermi tra le braccia quasi tutte le sere il mio nipotino, la purezza e l'innocenza di un bambino mi commuovono solo a pensarci, ed è in una società fatta anche di quelle perdite di tempo che mi piacerebbe che un giorno vivesse.
Buonanotte

venerdì 8 giugno 2012

Miriam


Perché partire?
Questa la domanda a cui è più difficile dare risposta.
Per andare in vacanza? No, siamo viaggiatori non turisti.
Partire perché si.
Partire perché senti che devi farlo.
Partire per trovare nuovi stimoli.
Questa nostra società occidentale ci regala lussi e comodità di ogni sorta, ma allo stesso tempo annoia chi come noi ricerca qualcosa in più che una maglietta griffata. Abbiamo perso la nostra cultura... ma cos'è la cultura? Non è nient'altro che quello che facciamo vivendo, che sappiamo fare e che mettiamo a disposizione degli altri.
E noi in Italia, da sempre teatro culturale europeo, la stiamo perdendo.
Non solo, ci permettiamo di considerare "terzo mondo" popolazioni da cui avremmo molto più da imparare che qualcosa da insegnare.
Ho avuto la fortuna di fare queste e altre riflessioni ieri sera a Turbigo, grazie alla fantastica Miriam Orlandi, grande motociclista e viaggiatrice, che ha voluto condividere con noi la sua esperienza.

"Il mio dovere è vivere felice. Quindi... IOPARTO!"

Grazie Miriam
E buon weekend a tutti!


mercoledì 6 giugno 2012

Fuori forma


Saranno un po' di preoccupazioni, i primi caldi e contemporaneamente la stagione estiva che non si decide a stabilizzarsi, la costante frenesia della vita quotidiana, ma mi sento come se mi fosse passato sopra un carro armato!
Sono giorni che mi sveglio più stanco di quando vado a letto e faccio fatica a stare al passo del tempo, che inesorabilmente scorre.
Nonostante tutto però cerco di tenere botta e di non mollare, quindi piscina anche oggi, come sempre. Non posso permettermi di fermarmi, il mio fisico da subsahariano deve per forza stare in allenamento per arrivare preparato al mese d'agosto, tutte le sere me lo ricorda anche la Mukka in garage, facendomi l'occhiolino.
Sarà forse che ho voglia di vacanza?

domenica 3 giugno 2012

Les Alpes

Svegliarsi a Briançon fa sempre un certo effetto, l'aria frizzante della montagna alla mattina presto è qualcosa difficile da spiegare a gente abituata alla pianura padana.
Stamattina ho portato la leoncina subito in quota, al Col du Lautaret, e poi su ancora al Galibier dove ci si ferma a quota 2556 e si deve percorrere il tunnel, il colle è ancora chiuso, sul versante savoiardo c'è ancora parecchia neve e in quota le nuvole azzerano la visibilità.
Nonostante tutto il panorama che si scorge durante la discesa verso Valloire è come sempre spettacolare.
Rapido passaggio al Col du Telegraphe e sosta per il pranzo al Moncenisio, tra le nuvole.

Giunge così al termine questo insolito fine settimana.
Mi son tolto la curiosità di cosa si prova a scorrazzare per le montagne con un'automobile decappottabile, visto che ne ho sempre viste diverse durante le mie scorribande alpine nella stagione estiva.
Ma il mio spirito, il mio cuore, rimangono sempre quelli da motociclista. Non hai il tetto sopra la testa, ok, ma sei sempre in macchina, e le emozioni che ti da un giro in moto non sono nemmeno lontanamente raggiungibili. Per questo temo proprio che, è stato bello, ma non si ripeterà.

Ah... un'ultima cosa: stamattina sul Galibier c'erano 7°C, ma noi motociclisti, sia che si tratti di GASSSSS o di tetto, l'atteggiamento è sempre il solito.... SEMPRE APERTO!!!


sabato 2 giugno 2012

Peugeottina

Dovrei allenarmi per affrontare il viaggio a Nordkapp e invece eccomi qua a pascolare per le montagne in macchina!
Si avete capito bene, stavolta è andata così, avevo voglia di portare la Peugeottina a casa sua, così oggi mi son sparato Colle della Lombarda, Col de la Bonette-Restefond, Col de Vars e Col d'Izoard, ed ora scrivo da Briançon.
La giornata è stata spettacolare, col cielo azzurro, appena velato qua e la, l'ideale per andare a spasso sulle Alpi.
La leoncina si è comportata discretamente arrancando su per i colli, tutti ben oltre i 2000 metri di quota, peccato proprio per quel cambio Tiptronic System Porsche a 4 rapporti che in salita vanifica quasi completamente i 120 CV del 1.6 VTi, facendogliene dimostrare forse la metà. Ci vorrebbe il DSG della mia Octy... non ha eguali!
In compenso gli artigli la tengono incollata all'asfalto che è un piacere, nonostante a tetto aperto si risenta un pochino di più dell'elasticità torsionale del telaio, nei tratti dove era possibile allungare un po' di più non si è mai scomposta ed ha sempre mantenuto le traiettorie impostate in maniera impeccabile.

La prossima volta? GS.


venerdì 1 giugno 2012

Una scimmia di nome Svarbald

Oggi mi ha scritto la "signorina delle Svarbald" la quale non ha fatto altro che alimentare la mia scimmia, che nel frattempo sta diventando un gorilla!
Mi ha proposto questo mini soggiorno di 4 notti:

Soggiorno breve alle Svarbald (Estate 2012)

Inciderebbe non poco sul budget della vacanza... ma questo artic trekking mi attira parecchio...
Il dubbio continua....