martedì 31 luglio 2012

lat. 61° N

E se fossi stufo di autostrada?? Mamma mia!! 2300 km solo di quella! Comincerebbe a stufarmi...

Quando sei in viaggio, sarà che avendola percorsa tutta senti particolarmente la lontananza da casa, le sensazioni si amplificano. Stamattina lasciando il campeggio la moto si spegne. Oh cazz... Nulla di che, riaccendo e via... però sta cosa mi ha fatto fare i primi 100 km di oggi con qualche pensiero, poi però sentendola un violino pian piano la preoccupazione si è attenuata fino a sparire del tutto quando sorpassandoli saluto 3 camper italiani e contemporaneamente le nuvole si diradano fino a mostrare l'azzurro del cielo!

Giornata stupenda oggi, sole e caldo. Il che non significa non prendere acqua ovviamente, in Scandinavia è normale, anche ora, sono fermo in campeggio da 3 ore e mezza ed ha già piovuto 4 volte!

Una bella tirata anche oggi, con una piccola divagazione in centro a Stoccolma, gran bella città sui canali, ma le capitali si girano a piedi e non in moto, il traffico era infernale. Quindi ho ben presto ripreso la mia via verso nord.
Da domani si cala un po' il ritmo, l'autostrada dovrebbe finire da qua a poco e i limiti qua vanno rispettati. Farò un po' meno km e mi riposerò di più... ne ho bisogno.


lunedì 30 luglio 2012

lat. 56° N

L'approdo in Scandiavia si rivela già ricco di peripezie!
Se aspetto di trovare un camping in autostrada sono fresco, mi son detto, così passato Malmö mi perdo per le campagne svedesi in cerca di un bungalow per la notte.
Primo campeggio: pieno.
Secondo campeggio: idem!
Stavo per andarmene quando il proprietario mi chiama e, chiaramente in svedese stretto, mi dice che una delle due casette è libera! Sono felice come un bambino e non so più come ringraziarlo (anche perché... come si dice "grazie" in svedese? uhm...).

Tutto liscio anche nei circa 700 km di oggi, interrotti dalla breve traversata col traghetto da Puttgarden (D) a Rødby (DK). Grande traffico nei pressi di Amburgo e Lubecca, un po' meno sull'autostrada danese e nei pressi di Copenaghen due acquazzoni da tirar fuori le pinne. Infine lo spettacolare passaggio sul ponte sull'Øresund mi ha permesso di entrare in Svezia senza scendere dalla moto.

Le distanze qua diventano impegnative, e al grande Nord manca ancora molto, ma sono carico, sto bene ed ho voglia di arrivarci!


domenica 29 luglio 2012

lat. 51° N

E meno male che avevo paura del caldo!!!
Pensavo a come fosse stato possibile vestirsi con abbigliamento motociclistico invernale con le temperature e l'afa che hanno caratterizzato il clima di questi ultimi giorni... e così escogito una partenza notturna, tra l'altro anticipata di un'ora probabilmente dalla mia sveglia adrenalinica endogena.
Se all'inizio i 22°C sono l'ideale... ben presto mi ritrovo sul San Bernardino con un freddo cane! 12°C!
La cosa più divertente è stata stanotte poco dopo la partenza, la colazione all'autogrill in compagnia dei ragazzini appena usciti dalle discoteche che giravano intorno alla mukka incuriositi e la faccia della guardia di confine svizzera alla frontiera (tipo: "ca@@o ci fa questo a quest'ora?!") Beh... per farla breve alle 8 entravo in Germania!
Per il resto nulla di che, grande trasferimento autostradale, con abbondanti piogge dopo le Alpi. Ora a Göttingen c'è il sole e 25°C. Si sta bene.
Il morale è alla grande, 900 km sono già fatti, il ghiaccio è rotto.

Se non perdo troppo tempo col traghetto e con il traffico della periferia di Copenaghen, domani sera dovrei dormire in Svezia.

Visto che mi è stato chiesto... per chi mi segue (amici, familiari, ecc) il blog e facebook lo aggiorno se c'è un accesso wi-fi, la traccia YouPosition invece la aggiorno via SMS, quindi la si può prendere come conferma che la tappa è terminata, che ho trovato da dormire e che va tutto bene.

Non ho parole per il supporto che sto ricevendo. E' commovente.
Grazie a tutti.


sabato 28 luglio 2012

Ci siamo!

Beh... che dire... direi che ci siamo.
Dopo aver rotto le scatole a tutti per mesi è arrivato il momento di mettere in moto e partire.
Non so bene cosa sto provando in queste ore, ho un sacco di cose che mi passano velocemente per la testa senza un ordine preciso: i bagagli che mi sembrano troppi, il tempo che mi sono preso per questo giretto, il mio nipotino che mi mancherà da morire, la voglia di staccare la spina, le possibili avversità meteorologiche, la paura di non farcela.
Quando guardo la cartina dell'Europa e vedo fino a dove vorrei spingermi qualche dubbio mi viene. Nonostante tutto però prevale il mio spirito da mototurista, e quindi domattina si va, in solitaria, come quest'anno devo fare. Non so esattamente a cosa andrò incontro, ma sicuramente sarà un viaggio meditativo che mi metterà alla prova.
Ringrazio fin da ora gli amici che mi seguiranno, so già che il vostro supporto sarà grandioso!
Vi voglio bene.


domenica 22 luglio 2012

Meno sette


Domenica prossima comincerà il mio viaggio, quello che ho sempre sognato di fare. A quest'ora probabilmente avrò già messo piede in 4 stati e, se sarà possibile, scriverò dalla Germania.
Difficile trasmettere cosa provo: la voglia di partire è tanta ma nello stesso tempo l'entusiasmo va mitigato sia per non eccedere con le aspettative ma soprattutto per non rischiare di prendere sotto gamba l'avventura.
Non mi appresto certo a fare qualcosa di impossibile ma i chilometri da percorrere sono tanti, ne ho previsti circa diecimila, e più i gradi di longitudine aumenteranno più sarà possibile trovare condizioni meteo avverse che potranno complicare le cose.
Il bello sarà comunque il viverla giorno per giorno, fermandomi quando sarò stanco o proseguendo a guidare se meteo e forze me lo consentiranno, imboccando una o l'altra strada a seconda di dove, li per li, avrò voglia di andare.
Sarà un viaggio che mi metterà alla prova. Starò per un mese in giro in moto da solo, pranzerò dove capiterà, "on the road", e alla sera dovrò provvedere sia a trovarmi una sistemazione per la notte sia a prepararmi la cena.
Insomma, non sarà certo un villaggio vacanze all-inclusive.
Paura di non farcela? Certo, ma se sarò in grado di affrontare tutto questo oppure no lo scoprirò strada facendo.
Ancora una settimana e poi via!

venerdì 20 luglio 2012

Quarantena?

Le due settimane prima delle vacanze estive le salterei a piè pari: le logistiche abituali vengono meno e lavorare diventa un po' più complicato. Nonostante tutto l'avvicinarsi della partenza rende tutto più sopportabile e se ci aggiungiamo una seratina in compagnia di buoni amici e di buona musica come quella di mercoledì in castello a sentire Ben Harper... ancora meglio!
Quello che sta per cominciare è il fine settimana della "quarantena". Riuscirò a tenere rinchiusa la mukka in garage? Uhm...


domenica 15 luglio 2012

Venezia

La giusta compagnia e la giusta occasione possono rendere un fine settimana degno di essere ricordato.
Aver preso il pretesto per unire l'addio al celibato di Jacopo, mio amico e compagno di viaggio nell'avventura dello scorso anno in Islanda, al mio trentanovesimo compleanno ha generato un grandioso weekend sulla laguna di Venezia, eccezionalmente addobbata per la tradizionale Festa del Redentore.
Dopo aver messo a ferro e fuoco la città del Doge con innumerevoli ombre e cicchetti a spasso per le calle non ci siamo fatti mancare lo stupendo spettacolo di fuochi d'artificio che dal ponte votivo in chiatte appositamente allestito illuminava a festa l'intero bacino di San Marco, invaso da migliaia di imbarcazioni.
Dulcis in fundo la festa in spiaggia al Lido fino a notte fonda, forse per tornare ai vecchi tempi, quando eravamo giovani... o forse perché, nonostante le primavere passino, in fondo lo siamo ancora!
Grazie davvero a tutti per il superweekend!


venerdì 13 luglio 2012

Trentanove

Grazie a tutti coloro i quali hanno contribuito a dare a questa giornata un sapore speciale.
Siete grandiosi amici miei!!

lunedì 9 luglio 2012

Solo

Si, è così che mi piace viaggiare, ormai è risaputo, e non è soltanto per la totale indipendenza, cosa non da poco, ma ci sono due cose che principalmente mi piacciono: l'occasione per riflettere e il contatto con la gente.
Se accendiamo la TV si sentono le notizie più sconvolgenti, atti umani brutali che spaventano e ci fanno avere un'idea sbagliata del mondo. Il buono non fa notizia, è per quello che se ne parla poco, ma la gente è spettacolare. Ci sono piccoli gesti che possono sembrare insignificanti ma che ti fanno capire che solo non sei mai, ma puoi contare sia sulle persone che conosci, ma la cosa sorprendente è che spesso puoi farlo di più con le persone che incontri strada facendo. Amo la gente.

Sabato per la prima volta in solitaria tento la salita al forte Jafferau, è una carrabile militare d'alta quota, in Val di Susa, si arriva fino a 2800 metri sul livello del mare, non c'è segnale dei cellulari, guido un bisonte da 230 kg e sono modestamente carico.
Qualcuno si trova sempre, anche lassù, ma capisco che sarebbe meglio far sapere a più persone dove sono.
La rete ormai ci mette in comunicazione permanente con chiunque conosciamo, ma solitamente viene usata a scopo ludico, frivolo. Approfitto quindi della mia bacheca virtuale e per la prima volta scrivo un messaggio serio. I miei amici si sono rivelati grandiosi, diversi messaggi di "ricevuto! ;-)" mi sono arrivati subito ancora prima di perdere il segnale e sono certo che anche chi non ha scritto nulla ha, se non altro, preso seriamente il mio messaggio.

Ripetere la stessa cosa domenica sarebbe stato un po' complicato, mi trovo oltre confine e sarebbe tutto più difficile. Attacco così di buon ora il Col d'Izoard e nonostante il sole già splenda nel cielo si vede ancora la luna, mi fermo a fotografarla e le faccio l'occhiolino. Mi sarà d'aiuto.
Vorrei tentare la salita e il passaggio al Tunnel du Parpaillon. Anche questa è una vecchia strada militare e giunti al colle, a oltre 2600 metri, c'è una galleria lunga 500 metri nella quale durante l'inverno l'acqua che cade dalla roccia all'interno si congela fino a formare blocchi di ghiaccio spessi anche un metro che rendono impossibile il transito. Il cartello all'inizio della salita indica "Fermé". Faccio finta di non vederlo e apro il gas, i tasselli arano la carrabile, il fondo è compatto e pietroso, attraverso così gli alpeggi d'altura e sono alla sommità in men che non si dica.
Trovo fermi all'imbocco del tunnel tre motociclisti tedeschi. Saluti, due parole di convenevoli e poi... passiamo o no? Sono indecisi anche loro. Prendiamo le torce e percorriamo a piedi la galleria. E' buio e sembra di essere in un freezer, c'è un sacco di acqua e al centro c'è ancora ghiaccio, sarà una spanna, ma riusciamo ad individuare la rotta da seguire per tenere le ruote sulla terra, fatto salvo per un tratto di 5 o 6 metri dove non c'è alternativa. O si passa sul ghiaccio o nada.
Torniamo alle moto, ci guardiamo, siamo in quattro, se succede qualcosa a qualcuno ci si può dare una mano. Andiamo. Imbocchiamo il tunnel e con estrema cautela percorriamo la traccia prestabilita, "voliamo" sul tratto ghiacciato ed in poco più di 2 minuti siamo fuori dall'altra parte!

Abbiamo festeggiato come fossimo amici da sempre. In realtà lo siamo stati solo per un quarto d'ora, ma disposti a tutto per aiutarsi a vicenda in un momento di difficoltà.
La gente è fantastica.
E io viaggio per incontrarla.


venerdì 6 luglio 2012

Domm

Nonostante il fermarsi per volgere lo sguardo in su ad osservarne le guglie gotiche mi susciti sempre un certo fascino, passare in Piazza del Duomo è diventata quasi una consuetudine. Non posso certo dire di essere di casa, ma quelli della mia generazione e della mia città sono abituati a percorrere con estrema facilità quelle poche decine di chilometri che ci separano dal centro di Milano. Che sia in auto, in treno, in metropolitana, non ci fai nemmeno caso, ci vai e basta.

Questa sera, chiacchierando con la mia nonnetta, una ragazza classe 1927, alla vista di una foto della cattedrale meneghina scattata stamane, con la più pura semplicità mi dice: "L'ho visto anche io UNA VOLTA il Duomo di Milano".

Il fatto che in 85 anni di vita, pur avendolo qua a due passi l'abbia visto una sola volta mi ha portato a fare qualche riflessione...
I tempi cambiano ok, ma può essere che nell'ultimo secolo lo stiano facendo troppo velocemente?
Ed è plausibile pensare che la crisi di cui tanto si parla sia dovuta al fatto che da un po' di tempo viviamo al di sopra delle nostre possibilità?
Buon weekend.


martedì 3 luglio 2012

Scandinavian dreaming...

Pian piano si avvicina il momento di partire, manca meno di un mese.
La voglia è tanta, l'emozione sale sempre di più.
I preparativi sono cominciati, le cose a cui pensare sono diverse, è il mio primo viaggio vero, quello dei sogni, quello in cui sei solo con te stesso, quello in cui ti devi arrangiare, qualsiasi cosa capiti.
Me la caverò?


domenica 1 luglio 2012

Insolito

E' stato proprio un insolito fine settimana, cominciato con un fantastico giro dell'otto svizzero in un venerdì inaspettatamente libero, proseguito con una mattinata del sabato lavorativa e un pomeriggio alla piscina Scarioni con un'insolita compagnia, e concluso oggi con una domenica di relax al fresco dell'aria condizionata, insolita per il periodo estivo.
Viste le vittorie alle quali ci aveva abituato fino ad ora la nostra nazionale... con una batosta colossale si è conclusa in maniera insolita anche la finale degli europei.