lunedì 29 dicembre 2014

Sugar Dunes

Che la sabbia non sia più un grosso problema è sicuramente una grande soddisfazione, guidare con molta meno tensione mi consente di godermi un po' più il viaggio e il panorama che via via mi scorre attorno.

Oggi lasciata l'isola di Masirah ci siamo diretti verso sud lungo la costa, prima su asfalto e poi un bel centinaio di chilometri a tutta manetta sul bagnasciuga lambendo l'oceano. Una emozione incredibile culminata nel bel mezzo delle White Dunes, un deserto di sabbia bianchissima dove abbiamo allestito il campo. Giocare su e giù sulle dune è divertentissimo e non può che fare riemergere il ragazzino che c'è in ognuno di noi...



domenica 28 dicembre 2014

Masirah Island

Dopo il fuoristrada dei giorni scorsi e prima di quello che ci aspetta nei prossimi, abbiamo deciso di prenderci una vacanza nella vacanza e siamo rimasti un giorno in più a Masirah.
Abbiamo fatto il giro dell'isola, sempre in moto ma senza tutto l'abbigliamento tecnico da raid, in modo tale da essere un po' più comodi e visto il caldo ed il sole che brucia ci siamo pure buttati nel caldo oceano indiano facendoci un bel bagno rigenerante.
Il pranzo in riva al mare è come sempre occasione di stare coi compagni di viaggio e chiacchierare un po', siamo un bel gruppo, già affiatato, ognuno col suo carattere ma ben amalgamati e con la grande passione di girare il mondo. E' sempre un piacere stare in compagnia di gente così.

Domani si torna sulla terraferma e si tornerà ad allestire il campo per il pernotto. Aggiornerò questo mio racconto quando ne avrò modo.
Come sempre grazie a tutti coloro che buttano due minuti del proprio tempo per leggermi. Vi porto sempre in viaggio con me...


sabato 27 dicembre 2014

Sand sand sand

Un Natale ed un Santo Stefano nel deserto, beh, cosa chiedere di più dal posto in cui mi trovo?
Dopo l'approdo al desert camp attrezzato del 25, ieri abbiamo attraversato il Wahiba Sand Desert per 150 km di pista sabbiosa. Una giornata intera di guida estenuante tra le dune, per me alle prime armi con la guida in moto nel deserto è stata una palestra non indifferente e posso ritenermi soddisfatto avendo portato a termine la tappa. Il kappino si rivela ancora una volta il miglior mezzo per affrontare questo tipo di situazioni, grande motoretta!
Quella passata è stata anche la mia prima notte in tenda, in riva al mare, sicuramente un modo suggestivo di vivere il viaggio in compagnia della gente giusta che condivide con me questi momenti davvero magici.

Siamo pur sempre nati tra il cemento però, e questa sera abbiamo optato per un alberghetto sull'isola di Masirah, sulla quale abbiamo approdato dopo una breve attraversata.
Un caffè omanita e quattro chiacchiere in spiaggia al tramonto non potevano che chiudere in bellezza la giornata.


mercoledì 24 dicembre 2014

GASSS!! (E Buon Natale!)

E' ufficialmente partito l'OMAN MOTO RAID 2015.
Stamattina tutti in sella per i primi sterratoni omaniti: Wadi Beni Auf e l'alta quota del Jabal Sham.
Piste sterrate di montagna, polverose, a tratti veloci a tratti ripide con pietre smosse.
Il kappino si comporta alla grande, fa praticamente tutto lei, e starci in sella è un piacere.

Da domani ci si dovrebbe addentrare nel deserto e pernotteremo in campi tendati. Credo che per un po' non avrò modo di aggiornare questo blog. Meno male direte voi, almeno a Natale non vi rompo le scatole!! Hahaha!

AUGURI A TUTTI DALL'OMAN!!


martedì 23 dicembre 2014

Ready to go

La valigia fortunatamente è arrivata. Mi dispiace che sono rimasti senza proprio i miei amici più cari... domattina vedremo di rimediare il necessario per far proseguire nel migliore dei modi anche loro.
Oggi di nuovo in giro per Muscat: una breve visita nella parte vecchia dove i commercianti del Souk cercano di vendere ai pochi turisti le loro merci, e poi un po' di spesa ad un normalissimo supermercato per affrontare i prossimi giorni.

Nonostante un pochino di perplessità sulle difficoltà con le quali mi confronterò nel percorso che verrà c'è da dire una cosa... io mi ambiento sempre molto velocemente!


lunedì 22 dicembre 2014

Arrivati. Noi.

Via Istanbul e con una breve sosta anche nel Bahrain nel cuore della notte appena trascorsa siamo arrivati a Muscat, la capitale dell'Oman. Accampati alla meno peggio nella hall dell'albergo che ci ospita siamo giunti al sorgere del sole.
Stamattina abbiamo espletato le pratiche relative allo sdoganamento delle moto e siamo saltati in sella anche se solo per un breve tratto.
Mi è arrivata una valigia sola. Mi manca quella grossa contenente tutto il necessario per andare in moto. Al "lost&found" dell'aeroporto dicono che arrivino domani... ne mancano all'appello diverse oltre alla mia... mah... certo è che nel caso in cui fossimo costretti a rinunciarci potrebbe complicare non poco le cose.
Staremo a vedere.


sabato 20 dicembre 2014

In qualche modo ci siamo

Siamo quasi pronti. Le ultimissime cose da sistemare e poi domattina all'alba un paio di voli mi porteranno a Muscat, la capitale del Sultanato dell'Oman.
Le moto sono arrivate in settimana ed andremo a recuperarle lunedì mattina. Non ho molto bene presente la logistica degli spostamenti, ma da martedì in poi dovremmo essere in raid, probabilmente non avrò modo di aggiornarvi quotidianamente, lo farò quando una rete wi-fi me lo consentirà.

Chiedo scusa se dalle mie parole non traspare l'entusiasmo che meriterebbe esserci, ma la valigia con la roba da moto pesa una tonnellata e mi sa che supero i limiti consentiti, nel bagaglio a mano ho più medicine che magliette, ho una otite in corso che sconsiglierebbe il volare in aeroplano... beh... facciamo che se sopravvivo vi racconterò. (faccina con occhiolino)

Del Natale direi che ne faccio a meno, la sola lacrimuccia è al pensiero del mio nipotino che non vedrò, ma auguro lo stesso a tutti con sincerità di trascorrere delle Buone Feste.


lunedì 15 dicembre 2014

Motorette in volo

Nel weekend appena trascorso sono partite le moto. Sabato abbiamo provveduto al loro "impacchettamento" preventivo, ieri la delegazione di amici volontari le ha portate a Fiumicino e questa mattina sono arrivate alla dogana, pronte per il loro volo.
Manca proprio poco. Ancora sette giorni, gli ultimi prima delle feste, quelli del delirio assoluto, e poi l'imbarco tocca a noi. Non nascondo una certa ansia pre-partenza.
In qualche modo l'Oman Moto Raid 2015 è già cominciato.

Buona settimana a tutti.




lunedì 1 dicembre 2014

Prove libere

E' iniziato dicembre, il mese del rush finale prima delle vacanze di Natale.
Quest'anno devo da pensare a più cose, la logistica del trasferimento è più che mai insolita, e oltre a decidere cosa portare e cosa lasciare a casa c'è da fare in modo che ci stia tanta roba in poco spazio.
Visto il meteo uggioso del fine settimana appena trascorso ne ho approfittato per fare alcune prove e devo dire che, con mia grande sorpresa, sembrerebbe che ci stia tutto.
Si chiude anche! (faccina che ride)

Buona settimana a tutti.



mercoledì 19 novembre 2014

Tre dementi a Lisbona

Per la prima volta in vita mia ho allungato il fine settimana pur non essendoci ricorrenze o festività ed ho trascorso qualche giorno a Lisbona, la capitale del Portogallo.
A prima vista la città, che sorge su un territorio collinare sulla riva destra dell'estuario del fiume Tejo, ha un aspetto un po' trasandato, un'architettura lineare, coerente, che però paga un po' il suo aspetto trascurato, forse a causa del lungo periodo di dittatura terminato solo nel 1974 e della difficoltà attuali nella riqualificazione dovute alla forte crisi che attraversa il paese da tempo.
Visitandola ci si accorge però di come abbia le sue zone monumentali  e di come, pur apparendo poco raffinata, nel sali e scendi delle viette del Rossio e della Baixa, i due quartieri del centro, si viva una vita fatta di musica e localini in grado di offrire buonissime specialità culinarie addolcite da piccoli vizi come il Pastel de Nata o la Ginjinha all'amarena diventati anche per noi, turisti per tre giorni, una piacevole abitudine.

Ho detto "noi" perché non sono sempre selvatico e questa volta ero in compagnia di due amici, di quelli veri, coi quali condividere un'esperienza di viaggio è solo un aggiungere ricchezza a ricchezza. Il risultato? Tre dementi a zonzo! 





lunedì 27 ottobre 2014

Ingredienti...

Metti una domenica d'autunno, un amico che non vedi da un po' di tempo, cavalca il mezzo di trasporto che più ami al mondo e pennella dolcemente le curve di un Appennino ligure che, assecondando il ritmo delle stagioni, pian piano si assopisce. Goditi gli ultimi tepori di un sole d'autunno. Assapora la sensazione di libertà che solo in sella puoi provare.
Aggiungici parole sincere, confidenze fiduciose, un pizzico di buon umore e tante altre sensazioni che così, a parole, non si possono spiegare...

Grazie Max. Una gran bella domenica.



lunedì 6 ottobre 2014

DJ10

Finalmente ce l'ho fatta.
A prepararla, a non infortunarmi prima, ma soprattutto a correrla tutta e ad arrivare fino in fondo.
Ieri, insieme ad altre 20000 persone, ho corso a Milano la decima edizione della Deejay Ten, ho fatto parte anche io di quel fiume rosso che ha invaso le strade della città, ed al di la della prova podistica è stata davvero una mattinata emozionante.
Buona settimana a tutti e...

Run like a Deejay.




sabato 4 ottobre 2014

Valentina

Questa sera penso a te, alla tua voce, al tuo modo di spiegare cosa non va, avvolta dal tuo mondo senza luce, così piccola e così già capace di sapersela cavare. Hai dimostrato coraggio, ho sentito come toccavi la mia mano, l'unico modo che avevi per percepire se potevi fidarti di me, perché dai tuoi occhi sgorgava solo qualche lacrima e per il resto anche io che potevo guardarli percepivo soltanto il tuo buio.
Qualche lacrima è sgorgata anche nel mio cuore.

Sei stata brava. Glielo dico io alla fatina che il tuo dentino vale doppio.


lunedì 15 settembre 2014

Kappino in quota

Era ora.
Dopo un'intera estate di rinunce per maltempo finalmente quello che probabilmente è stato l'ultimo fine settimana libero completamente da impegni e dal lavoro l'ho passato in quota.
Preso coraggio nonostante la titubanza di spararmi gli oltre 200 km di trasferimento con la motoretta son partito sabato alla volta della mia amata Valleé de l'Ubaye, in Francia.
Dopo un piccolo inconveniente al pedale del freno che mi ha costretto alla disperata ricerca di un meccanico aperto per effettuare un veloce pit stop ad Asti, il weekend è filato liscio come l'olio.
Ho portato la piccola a conoscere le Alpi, e soprattutto le strade sterrate per la quale è fatta. Ho fatto visita al Fort de Roche de la Croix ed alla Batterie de Cuguret, fortificazioni che non avevo ancora avuto il piacere di esplorare e poi sono uscito dalla valle dal tunnel du Parpaillon a 2643 metri, sempre mitico da raggiungere.
Ieri poi un bel revival sulle fortificazioni militari di altura della conca di Bardonecchia, Forte Föens, Forte Jafferau, la mitica Galleria dei Saraceni, in teoria vietata per le condizioni un po' malconce del suo interno ma... fatta, e poi Forte Pramand, colle delle Finestre e Strada dell'Assietta. Oltre 150 km di sterrato, sulle montagne di settembre, deserte.
What else?



mercoledì 10 settembre 2014

Modelle

Finite le vacanze e ripreso a spron battuto da più di una settimana si rientra pian piano alla normalità, rassegnandoci alla fine di un'estate mai arrivata.
Al lavoro affianco, come sempre quando mi rimane un po' di tempo, la mia passione per la fotografia e dare una mano ad un caro amico documentando le sue sfilate è sempre un piacere.
Se dal punto di vista puramente artistico è un genere fotografico che mi dice poco, sapete che preferisco di granlunga la fotografia di viaggio, i momenti trascorsi in compagnia delle modelle assistendo ai preparativi mi divertono e mi consentono di fare un pochino di esperienza sulla fotografia di ritratto, genere a me un po' ostico, se non altro per questioni di coscienza e caratteriali.

Chi mi conosce sa che amo la gente e le emozioni che ne derivano dal rapportarsi con le persone, e sebbene nella fattispecie si parli di modelle, che ad una prima analisi possono sembrare l'emblema del superfluo e della superficialità, avendo l'occasione di scambiarci due parole può sorprendere la loro genuinità.
Alcune ti parlano delle loro esperienze, di altre ne hai sentito parlare, di altre ancora ne deduci il carattere da uno sguardo o un sorriso, sono tutte molto giovani ma se messe a loro agio hanno già parecchio da raccontare, talvolta anche troppo loro malgrado, perché il destino non guarda in faccia a nessuno. Sono donne, ed è giusto che coltivino il loro pizzico di vanità come vogliono, anche sfilando davanti a decine di persone, ma se tenti, con discrezione, di capirci un po' di più, ti rendi conto che c'è anche molto altro, qualcosa di cui, forse, andare fieri.

Grazie mille a Giovanni e a tutte le sue splendide fanciulle.



sabato 23 agosto 2014

Lampedusa

Avevo il foglio rosa quando ci venni per la prima volta, appena compiuti i 18 anni stavo facendo la patente e ci feci le vacanze coi miei genitori. Oggi torno a Lampedusa dopo più di 20 anni per l'ultima settimana di ferie. Dopo il girovagare per mezza Europa ho deciso di riposarmi un po' al mare.

Nel frattempo quest'isola è passata agli onori della cronaca per essere il luogo dove sbarcano migliaia di disperati che scappano dai loro paesi, argomento tanto delicato quanto controverso che spesso balza agli onori della cronaca per tragici naufragi.
Ma che ci crediate o no qua a Lampedusa non si avverte nulla, è come se tutto ciò non esistesse. Partito stamattina prima dell'alba, alle 8.30 l'IsolaBella mi accoglie con un caldo estivo al quale quest'anno non ero abituato, il sole scotta e brucia ogni cosa. Il territorio è brullo, arido, secco, senza piante, coi fondi separati tra di loro dai caratteristici muri a secco ma incolti, abbandonati.

La caratteristica che più mi colpisce è la genuinità. Lampedusa è l'isola della gentilezza e cortesia, gli isolani sono cortesi ed ospitali, è l'isola delle tradizioni e della buona cucina, per lo più siciliana, ti accoglie mostrandoti uno dei più bei mari che abbiamo, pulito e particolarmente incontaminato, perché le Pelagie sono isole di alto mare. E' pieno di Citroen Mehari, macchina di plastica senza portiere che ormai esiste solo qua, e di Punto Cabrio che non si chiudono nemmeno più, non ci sono stranieri, non ci sono scritte in altre lingue, i negozietti, vendono prodotti tipici esclusivi, non esistono i soliti franchising da centro commerciale e alla sera in piazza tutti, dai bambini agli anziani, danzano il liscio o i balli di gruppo a suon di una musica proveniente da due casse gracchianti.

Insomma... siamo in culo ai lupi, 160 km a sud di Tunisi, ma la cosa che si percepisce a Lampedusa è prima di tutto la sua straordinaria italianità. Ed è fantastico credetemi.


giovedì 21 agosto 2014

Firenze

Step by step.
Nel senso letterale del termine, gradino dopo gradino. Con le salite al campanile di Giotto, alla cupola del Brunelleschi, alla torre di Arnolfo a Palazzo Vecchio e per due volte a piazzale Michelangelo direi che non ho mai fatto tante scale così in vita mia come in questi ultimi due giorni.

Se parliamo di città d'arte Firenze non ha eguali in tutto il mondo, il piccolo centro storico è denso di monumenti e palazzi storici unici e come non restare incantati davanti a chiese e cattedrali come la  famosissima Basilica di Santa Maria dei Fiori o quella di Santa Croce.
Firenze è internazionale, alle biglietterie dei musei ti si rivolgono prima in inglese, perché gli italiani ad agosto sono al mare ed in centro città siamo in minoranza: francesi, tedeschi, spagnoli, ma anche americani, arrivano da tutto il mondo a vedere le meraviglie rinascimentali ed a curiosare tra i negozietti degli orafi a Ponte Vecchio.

Rientro a casa dopo questo breve giretto in Toscana, che ha seguito il lungo eurotour della prima metà del mese, stanco ma soddisfatto. Ho camminato chilometri e chilometri, di giorno e di notte, parlato con centinaia di persone, scambiato innumerevoli esperienze e consigli, e fatto tante, tantissime fotografie, che è una delle cose che mi piace di più fare.
Rientro alla base, dicevo, con quella ricchezza interiore che solo un viaggio ti lascia, compro ben pochi souvenir per quello, perché quello che deve restare resta, in un luogo molto più sicuro di un ripiano coi soprammobili...

A veder bene mi ci vorrebbe un po' di mare adesso.  :-)





lunedì 18 agosto 2014

Lucca e Pisa

Il tempo di fare le lavatrici e poi è inutile... le cose da vedere sono tante ed a casa in ferie non ci resisto.
E così da ieri sono a Lucca. La cittadina toscana racchiude tra le sue mura un bellissimo centro storico fatto di viottoli a percorrenza quasi esclusivamente pedonale intervallati da numerose piazze molte delle quali vestibolo di bellissime chiese tra le quali la bellissima Cattedrale e San Michele in Foro. Non esito a buttare uno sguardo dall'alto salendo sia ieri sulla Torre delle Ore, la più alta della città, ed oggi nel primo pomeriggio sulla Torre Guinigi alla cui sommità ci si gode la brezza dell'altura ed il panorama all'ombra dei lecci che costituiscono il singolare giardino pensile.

Stamattina ho fatto una scappata alla vicina Pisa, per la terza volta mi son ritrovato in Piazza dei Miracoli ma il complesso battistero-duomo-torre è sempre suggestivo da vedere con tutto quel marmo bianco splendente, e per la prima volta ad inclinazione ridotta risalgo anche sulla torre pendente per apprezzarne una prospettiva insolita.

Questa sera mi concederò una cenetta tipica in una delle tante trattorie di Lucca, nei dintorni della bellissima Piazza Anfiteatro, che con la sua pianta ovale è veramente il fiore all'occhiello della città.

Domani mi sposto, devo andare a dare un bacio. Anzi un bacione. (faccina con occhiolino)




giovedì 14 agosto 2014

Casa

Il rimpatrio è una cosa, arrivare a casa tutt'altro, soprattutto se si rientra in Italia dalla Slovenia. E così oggi grande vasca lungo la italianissima autostrada A4 da Trieste fino a Milano e poi a casa.
All'ora di pranzo mi accorgo di essere sul lago di Garda e al posto del solito autogrill, spinto dallo spirito di viaggio ormai collaudato da giorni, decido di uscire e ed andare a fare una breve visita a Sirmione, famosa località termale lacustre, che sorge su una penisola che divide la costa meridionale del lago. Come spesso succede non resisto alla tentazione di andare a vedere dall'alto e infatti la vista dalla torre della Rocca Scaligera in pieno centro storico offre davvero un bellissimo panorama.


Dopo questo fuori programma rimbocco l'autostrada e giungo senza più soste fino a casa dove c'è il mio nipotino che mi aspetta, perché sa che torno. Quando mi vede si lascia abbracciare, tenere stretto e sbaciucchiare come solo quando resta un po' di tempo senza vedermi succede. Amore dello zio... non ho amore più grande di lui.

Dopo cena faccio una scappata a darle un'occhiata, per non dimenticarmi che nonostante tutti i bei posti visitati in questi giorni, ne ho uno in particolare anche a casa. E non è da meno a nessuno.


mercoledì 13 agosto 2014

Trieste

Giornata molto intensa oggi. Mattinata intera dedicata alla visita delle famosissime grotte di Postumia ed al vicino castello di Predjama. Si entra nelle viscere della terra per tre chilometri e si osservano le concrezioni di milioni di anni creare ambientazioni surreali. Una bella esperienza nel sud ovest sloveno, un territorio collinare stamattina dall'aria spettrale con nuovole basse e pioggerellina, allontanandosi dall'area delle grotte più famose del mondo, presa d'assalto dai turisti, regna una pace fuori dal comune.
Nel primo pomeriggio rimpatrio e non posso non fermarmi a Trieste. Faccio una breve visita della città salendo fino al castello di San Giusto e soprattutto vedo finalmente Piazza Unità d'Italia, che con i suoi oltre 12000 metri quadrati è la piazza affacciata sul mare più grande d'Europa. Sapevo fosse bella, ma di sera vi assicuro che toglie il fiato.

Con questa settima città si chiude qui il mio EuroTour 2.0. Ringrazio tantissimo tutti coloro i quali mi hanno letto e sopportato in questi giorni, tutti gli amici che commentando mi hanno tenuto compagnia, tutti coloro i quali hanno cliccato "mi piace" alle mie fotografie, e anche chi ha sbirciato ogni tanto senza dire ne fare niente. Spero che le immagini che mi son permesso di regalarvi abbiano dato giustizia alla bellezza dei luoghi che ho visitato.
E' stato, come sempre, un po' come avervi tutti quanti in viaggio con me.




martedì 12 agosto 2014

Schedato

Ci sarebbe da venire a Lubiana solo per una cenetta, o un pranzo tranquillo in riva al fiume in uno dei tanti ristorantini coi tavoli fuori. Oggi si stava bene, il cielo coperto ha limitato il caldo e la leggera brezza è stata molto piacevole.
Questa piccola capitale è davvero un gioiellino e me ne rimarrà un bel ricordo.

A dire il vero mi rimarrà il ricordo di un altro episodio, piuttosto curioso: stamattina ho fotografato un bellissimo edificio, dallo stile architettonico particolare, diverso dal resto della città, scopro poi essere l'ambasciata degli Stati Uniti in Slovenia. Mentre attraverso la strada per avvicinarmi cosa vedo?? Che la guardia all'interno della cancellata sta fotografando me!! Rimango allibito ma saluto e me ne vado.
Ah... stasera ho fatto pure chiudere il castello in ritardo, son venuti sulla torre a chiamarmi perché era ora di scendere ed ero rimasto solo io!

Beh, ora che avranno la mia fotosegnaletica tutti i distretti di Polizia alleati.... sarà in caso di rimpatriare prima che mi tocca cercare quella italiana di ambasciata, ma per chiedere asilo!





lunedì 11 agosto 2014

Ljubljana

Dopo i bagordi di ieri sera a Bratislava stamattina alzarsi è stata più difficile delle altre volte, se poi contate che mi sono sciroppato 500 km in macchina proprio fresco come una rosa non sono.
L'avere Budapest a meno di 200 km effettivamente mi aveva tentato parecchio, più di una persona, dai commenti che leggo, probabilmente si aspettava che questa sera scrivessi dalla capitale ungherese ed invece no, ad un certo punto il giro deve prendere una forma e si deve cominciare a pensare alla chiusura del cerchio, senò ci si ritrova chissà dove. E così scrivo da Lubiana, quella slovena.

Arrivato nel primo pomeriggio per prima cosa mi son concesso una pennichella e poi subito su al castello che sorge sulla collina al centro della città.
La sera un sopralluogo veloce per le vie del centro, un cena a base di specialità locali sulla riva della Ljubljanica, il piccolo fiume che lo attraversa. Avrò tempo tutto domani per approfondire la visita ma così al colpo d'occhio questa piccola capitale si rivela una bellissima cittadina.

Stanotte si ronfa.
Zzz... Zzz...



domenica 10 agosto 2014

Bratislava

Quando più di 20 anni fa andai in gita scolastica a Vienna, il mio professore di matematica che ci accompagnò pregò chi lo avesse di portare il passaporto perché avremmo potuto fare una scappata alla vicina Bratislava in quella che all'epoca era la Cecoslovacchia.
Nessuno lo aveva e non andammo.
A 19 anni non capisci quanto la cosa più bella da avere in tasca, oltre a qualche spicciolo, è il passaporto.
Oggi non serve più, la Slovacchia fa parte della Unione Europea, e oggi ho capito il motivo per il quale all'epoca il prof avrebbe voluto farci un giro: la sua capitale, Bratislava appunto, è una bellissima città di circa 450000 abitanti, sulle rive del Danubio contornata dai monti carpazi. Sul colle che sovrasta la città vecchia spicca il bellissimo castello, visibile da quasi tutta la città. Il piccolo centro storico era contornato da mura delle quali ne rimangono solo alcuni tratti tra cui quello della porta di San Michele rimasta intatta dopo i bombardamenti alleati del 1944.

Una bellissima città, una piccola capitale a misura d'uomo, piena di locali e pub dove bere qualcosa e fare quattro chiacchiere, in alternativa ad una passeggiata sulle più tranquille rive del Danubio, con tanti giovani per le strade e delle ragazze di una bellezza incredibile. Questa sera sono stato fermato da un ragazzo appassionato di fotografia che vedendomi armeggiare con la macchina mi ha chiesto delle informazioni, era accompagnato da due fanciulle bellissime anche loro interessate, una di loro si è messa a raccontarmi del suo viaggio in Italia lo scorso anno mentre abbiamo bevuto tutti insieme un cocktail ordinato da loro dal nome impronunciabile e dagli ingredienti a me ignoti... e niente... son passato in stanza a cambiarmi ed a posare macchina e cavalletto, perché stasera mentre quasi tutti i miei connazionali sono in spiaggia a sperare di veder cadere una stella io non so dove mi portano ma esco (faccina con occhiale da sole e scintillìo ai denti), se mi buttano nel Danubio senza un rene sappiate che sfocia nel Mar Nero, venite a cercarmi la.
C'è da imparare lo slovacco al più presto, la barriera linguistica deve essere abbattuta. Non finisce qua cara Bratislava... non finisce qua...





sabato 9 agosto 2014

Palle (di Mozart) e Sachertorte

Questi quasi due giorni li ho trascorsi a Vienna. Torno nella capitale austriaca dopo 22 anni, ci venni per la prima volta in gita scolastica, l'anno in cui feci l'esame di maturità. Non la ricordavo per niente, da ragazzini si presta attenzione a tutt'altre cose, per lo più a divertirsi e a far tardi la sera, e quindi l'ho girata con la stessa attenzione di chi la vede per la prima volta: il giro sulla ruota panoramica del Prater, il centro storico con le cattedrali gotiche ed il famoso teatro dell'opera, i palazzi istituzionali, il castello di Schönbrunn, ma anche le vedute dall'alto che mi piacciono tanto, una bella visita a ritmo di valzer insomma, gli artisti di strada qua sono raffinati e suonano musica classica con violini e violoncelli e le guide turistiche hanno le parrucche coi boccoli come nel settecento.
Vicino al palazzo del Parlamento però c'era il festival del cinema, con stand gastronomici di ogni tipo... e forse ho bevuto più stavolta che 22 anni fa!
Hic...