lunedì 28 aprile 2014

Liberazione

Quando Paolo mi porta a Bogli poi non posso che ringraziarlo.
Ringraziarlo perché l'aria che si respira lassù è fuori dal comune, non si tratta nemmeno della genuinità montana, è qualcosa di più.
In queste piccole frazioni non c'è rimasto più nulla, nessun residente, nessuno che tiene aperta l'unica strada di accesso durante l'inverno, nessun interesse spinge l'amministrazione locale a fare qualcosa: "Non ci sono i fondi." dicono.
Non è vero che non c'è rimasto più nulla, una ricchezza infinita pervade questi luoghi isolati: l'amore dei loro paesani, di chi appena può scappa su per tenere in vita ciò che più gli sta a cuore, lo si percepisce da ogni sua parola quando me ne parla, è fantastico.

Paolo è di casa, sono le sue montagne, e questa volta mi ci accompagna facendomi entrare dalla porta di servizio. Le nostre motorette arrancano su per i monti, su stradine e sentieri tacitamente riservati a quelli del posto, dove se non passi è meglio, ma se lo fai è bene farlo con rispetto. Perchè è ciò che esige la natura, è ciò che serve ad un bel panorama per rimanere tale.

E' così che ho trascorso questa festa della Liberazione, potrebbe sembrare una banale motocavalcata in Oltrepò, ma non lo è stata, non per me almeno. Perché a volte bisogna saper ascoltare oltre il suono del proprio motore...


lunedì 21 aprile 2014

Adiós

Con una pasquetta di "rifinitura" si conclude la mia esplorazione valenciana.
E' così che mi piace definire i miei viaggi, delle esplorazioni, non sono un turista in cerca del posto più figo, mi piace vedere i luoghi a modo mio, con lo zaino in spalla e la macchina fotografica al collo, ammirare le meraviglie della natura ma anche quelle costruite dall'uomo, osservare la gente, cosa fa, come si muove, cosa dice, ecc...

Sono venuto a Valencia principalmente per vedere la Ciudad de las Artes y las Ciencias di Santiago Calatrava, che non ha certo deluso le mie aspettative, ma ho scoperto una città formidabile, con un bellissimo centro storico, migliaia di ristoranti carinissimi a buon prezzo, e sono stato letteralmente rapito dal Jardì del Turia, il meraviglioso parco ricavato dal vecchio letto del fiume dove grandi e piccini possono cimentarsi in un sacco di attività salutari all'aria aperta. L'ho percorso più volte facendo chilometri e chilometri in bicicletta e sinceramente mi ha fatto riflettere su che ricchezza può essere un tale spazio per la comunità. Ogni città dovrebbe avere un parco, grande, molto grande.

Che dire dell'ospitalità spagnola: sempre allegri, gentili, sanno metterti a tuo agio e nulla è mai un problema. Non posso che dire

GRACIAS VALENCIA!
HASTA LUEGO!




domenica 20 aprile 2014

Considerazioni pasquali

Pasqua all'insegna della pedalata. Mi sono alzato abbastanza presto e questa mattina ho girato in lungo ed in largo il centro della città al quale avevo già dato un'occhiatina ieri sera, la vecchia Valencia si rivela una città molto interessante caratterizzata da una architettura stravagante che riesce a catturare l'attenzione. Poi nel pomeriggio, percorrendo tutti i giardini del Turia, ho raggiunto la zona marittima. Al porto spiccano i paddock dell'American's Cup, tra i quali anche quello della nostra mitica Luna Rossa by Prada, mentre alla spiaggia della Malvarrosa è saltata fuori tutta la movida spagnola: alle 4 del pomeriggio decine di ristoranti strapieni e paella a tonnellate, gente in costume che prendeva il sole e bambini scorrazzanti sulla spiaggia. E' già estate qua.

Un po' di considerazioni valenciane da buon pettegolo, in questi due giorni abbondanti ho effettivamente notato che: le spagnole fanno colazione coi capelli bagnati, anche in centro città son tutti vestiti da spiaggia, nonostante sia sempre festa e la movida la faccia da padrona se c'è un casinista è sempre italiano, le bustine di zucchero sono da mezzo chilo, le spagnole hanno le tette grosse (e ti spieghi il perché di certi "modi di dire"), nonostante le abbia provate tutte ed il riso mi esca dalle orecchie la miglior paella che abbia mai mangiato è stata in Mauritania. Mah... 

Come dite? Normale io!? Ma vaaaaaa!!
Hasta luego!



sabato 19 aprile 2014

Valencia

Se pensate che il mese scorso mi sono fermato a Raggio Emilia a fotografare il ponte di Calatrava che passa sopra l'autostrada, immaginatevi se potevo ignorare la città natale del suo ideatore.
Sono a Valencia da ieri pomeriggio, e questo giorno e mezzo l'ho dedicato interamente alla visita della Città delle Arti e delle Scienze ed al suo approfondimento, il motivo principale che mi porta qui.
Qui l'architetto spagnolo ha potuto dare sfogo al suo genio, che a dire il vero talvolta presenta tratti comuni col compaesano Antoni Gaudì, la sua città gli ha dato carta bianca e dal 1996 al 2009 sono state portate a termine le sette strutture che compongono l'intera opera, situata in quello che una volta era il letto del fiume Turia, ora deviato.

Sto alla grande, stare a zonzo con lo zaino in spalla e perdermi tra le vie tra la gente è quello che mi piace fare di più.
Ne approfitto per augurare a tutti una Buona Pasqua, io vedrò di mangiarmi una paella al posto delle uova di cioccolato, cheèmmeglio (faccina che sorride)




giovedì 17 aprile 2014

Controvento

Seratina musicale ieri sera, prima della partenza per il weekend pasquale.
Ho assistito per la seconda volta al teatro degli Arcimboldi di Milano al concerto di Arisa. Spettacolo anche stavolta sobrio, con un palcoscenico essenziale e poco condito, ma questo tour che prende spunto da "Controvento", canzone vincitrice della ultima edizione del Festival di Sanremo, è stato un evento di grande spessore musicale.
Al suo pizzico di ironia ed alla sua voce dalla precisione chirurgica, la cantante potentina ha affiancato una band di musicisti composta anche da archi e flauto traverso che ne hanno fatto arrangiamenti direi sopraffini.

La Milano da bere ed i suoi Live portano sempre a trascorrere delle bellissime serate. Un grazie di cuore alla mia amica Ilaria per la compagnia.




lunedì 14 aprile 2014

Debut de printemps en Ubaye

Ormai lo so, sono strano, son fatto a modo mio. Mentre per le vie del centro della mia città si svolgeva una sorta di festa di primavera con sfilate, sbandieratori ed eventi di diverso genere e nella vicina Milano si concludeva la tanto osannata "design week", imperdibile per l'amante del divano all'ultima moda o della tazzina da the più fashion, in questo fine a settimana appena trascorso io son saltato in moto e mi son diretto dove più amo andare: in montagna.
Non sono mai stato così presto nella Vallée de l'Ubaye, in alcuni comprensori la stagione sciistica deve ancora terminare e gli assidui con gli abbonamenti stagionali fanno le ultime discese su una neve dal color marroncino, mentre nelle valli ormai deserte è già primavera inoltrata e gli alberi sono in fiore.
Non vi sto a spiegare cosa mi spinge lassù, ne quale sia l'atmosfera che respiro ogni volta che mi trovo a percorrere quelle strade, questa volta era ancora quasi tutto chiuso, è troppo presto per i passi estivi, ma credetemi, è come essere in paradiso.

Buona settimana a tutti.




lunedì 7 aprile 2014

Pranzo dei matti

Ha avuto luogo ieri nella bassa bergamasca il pranzo dei matti. Il gruppo dei motociclisti fuori di testa si è riunito per decidere le prossime destinazioni.
Tanto ridere, tante idee, ancora qualche indecisione legata alle particolari situazioni politiche delle mete proposte, ma in ogni caso c'è voglia di avventura!
Non resta che aspettare il momento di prenotare e.... GASSSSSSSS!!!


martedì 1 aprile 2014

Kappino

E' così, in un pomeriggio di fine marzo, che decide di fare il suo ingresso in società. A dire il vero non può che farlo rispecchiando il modo di essere di chi la guida, scegliendo quelle strade che ormai non hanno più bisogno di indicazioni, nella cornice di un Appennino ligure che, ancora sonnecchiante, si stropiccia gli occhi ai primi tepori primaverili.
Il giallo aureo dei fiori delle solidago illumina qua e la i pendii ancora spenti dall'inverno appena trascorso e l'asfalto è a tratti ancora sgretolato dal gelo nonostante il poco passaggio.
E' piccola ma si fa valere, ha un gran bel carattere e grinta da vendere, è rumorosa, cattiva, irriverente. Dopo un boccone a Cascina Foi la porto sul suo fondo ideale, lo sterrato. Sulla Cirimilla derapa che è un piacere, e salta ad ogni dosso con una leggiadria che mi sorprende, non sono abituato a tanta maneggevolezza.
Mi lascio prendere la mano e scendo nel greto del Rio Vergone, è tosto, non me n'ero accorto, tutta pietra smossa, sudo per riportarla su ma mi rinfresco poco dopo sulla SP41 da Tiglieto a Rossiglione, dove divoro curva dopo curva al cardiopalmo approfittando delle Metzeler senza tasselli di primo equipaggiamento.
E' arrivata la sorellina, ne vedremo delle belle!