lunedì 26 maggio 2014

Europee

Avevo una mezza idea di non andare a votare, ma anche questa volta ho deciso di fare il mio dovere di cittadino, anche se non so quanto sia giusto e corretto recarsi alle urne in assenza di un candidato che si ritenga sia quello che possa fare da rappresentante, come dovrebbe (in linea molto teorica) essere.
Vista la premessa è chiaro come il risultato mi abbia lasciato completamente indifferente e come questo mio disinteresse si sarebbe in ogni caso manifestato, la cosa più triste è stato stamattina leggere, mio malgrado, i vari commenti sui social network e sulle testate online ed apprezzarne il tono pari agli sfottò da stadio, guarda a caso propri del lunedì mattina.

Forse non era a tutti chiaro che non si trattava di una partita di pallone e che sarebbe stato meglio trovare altri toni (ed altri hashtags) se davvero si hanno a cuore le sorti del nostro Paese.
Non durerà molto comunque, il 12 giugno iniziano i mondiali in Brasile, almeno per un mese sparirà ogni sorta di problema.

Tanta invidia per chi ci crede ancora.


domenica 4 maggio 2014

Londra

Dopo tre giorni in giro per Londra dalla mattina presto fino alla sera tardi credo di aver consumato le scarpe. Stamattina me la sono presa con comodo, ho lasciato la stanza dell'albergo e mi appresto a trascorrere gli ultimi momenti a zonzo per la capitale inglese prima di rientrare.

Ho visitato i principali monumenti, tranne i musei, perché non sono uno da museo, mi piace girare tra la gente (anche se un'occhiata a "I Girasoli" di Van Gogh sono andato a darla), gente che soprattutto qua a Londra è meraviglioso osservare in questa società così cosmopolita come in davvero poche altre parti del mondo. Venerdì ho fatto due giri su London Eye, la spettacolare ruota panoramica in riva al Tamigi, uno di giorno ed uno di sera, e ieri, dopo aver fatto due passi e bevuto un caffè con la mia amica Anna, che vive qua da qualche anno, sono finalmente salito alla terrazza panoramica dello Shard, il grattacielo più alto d'Europa, dove si può ammirare l'intera città da 300 metri di altezza, un panorama decisamente mozzafiato.

Non posso comprare nulla, non mi ci sta nemmeno uno spillo in valigia, quindi niente shopping, anche se oggi un giretto in Carnaby Street me lo faccio. Vorrà dire che tornerò, magari senza macchina fotografica (forse) e con una valigia più grande, del resto non avrà l'atmosfera magica di altre capitali ma anche London City ha il suo perché.
Bye bye.





venerdì 2 maggio 2014

Mangiare solo

Non capisco perché quando mangi da solo ti dimenticano.
Uno dei pochissimi svantaggi del viaggiatore solitario è che devi mangiare senza compagnia (anche se spesso la si trova lo stesso). Ora, dico io, chi mangia da solo ci mette pochissimo, occupa un tavolo che minimo è per due ma in venti minuti scarsi ha finito, se non ti dimenticassero! Eppure avrebbero tutto il loro interesse a liberare un tavolo occupato da una persona sola no?
Non è la prima volta e anche ieri sera, a Piccadilly Circus, nel cuore della capitale europea della finanza, ho dovuto aspettare un po' più del normale per mangiare quel poco che mi serve per mantenermi attivo.

Apparte questo piccolissimo inconveniente va tutto alla grande, come sempre quando sono in giro. Questa volta sono a Londra, che mi ha accolto con una giornata di pioggia (ieri) ed una di nuvolo (oggi). Il tipico meteo londinese in pratica, alla fine mi fa quasi un favore, le fotografie sono decisamente meglio ambientate. Fumo di Londra si dice, no?
See you soon.