sabato 23 agosto 2014

Lampedusa

Avevo il foglio rosa quando ci venni per la prima volta, appena compiuti i 18 anni stavo facendo la patente e ci feci le vacanze coi miei genitori. Oggi torno a Lampedusa dopo più di 20 anni per l'ultima settimana di ferie. Dopo il girovagare per mezza Europa ho deciso di riposarmi un po' al mare.

Nel frattempo quest'isola è passata agli onori della cronaca per essere il luogo dove sbarcano migliaia di disperati che scappano dai loro paesi, argomento tanto delicato quanto controverso che spesso balza agli onori della cronaca per tragici naufragi.
Ma che ci crediate o no qua a Lampedusa non si avverte nulla, è come se tutto ciò non esistesse. Partito stamattina prima dell'alba, alle 8.30 l'IsolaBella mi accoglie con un caldo estivo al quale quest'anno non ero abituato, il sole scotta e brucia ogni cosa. Il territorio è brullo, arido, secco, senza piante, coi fondi separati tra di loro dai caratteristici muri a secco ma incolti, abbandonati.

La caratteristica che più mi colpisce è la genuinità. Lampedusa è l'isola della gentilezza e cortesia, gli isolani sono cortesi ed ospitali, è l'isola delle tradizioni e della buona cucina, per lo più siciliana, ti accoglie mostrandoti uno dei più bei mari che abbiamo, pulito e particolarmente incontaminato, perché le Pelagie sono isole di alto mare. E' pieno di Citroen Mehari, macchina di plastica senza portiere che ormai esiste solo qua, e di Punto Cabrio che non si chiudono nemmeno più, non ci sono stranieri, non ci sono scritte in altre lingue, i negozietti, vendono prodotti tipici esclusivi, non esistono i soliti franchising da centro commerciale e alla sera in piazza tutti, dai bambini agli anziani, danzano il liscio o i balli di gruppo a suon di una musica proveniente da due casse gracchianti.

Insomma... siamo in culo ai lupi, 160 km a sud di Tunisi, ma la cosa che si percepisce a Lampedusa è prima di tutto la sua straordinaria italianità. Ed è fantastico credetemi.


giovedì 21 agosto 2014

Firenze

Step by step.
Nel senso letterale del termine, gradino dopo gradino. Con le salite al campanile di Giotto, alla cupola del Brunelleschi, alla torre di Arnolfo a Palazzo Vecchio e per due volte a piazzale Michelangelo direi che non ho mai fatto tante scale così in vita mia come in questi ultimi due giorni.

Se parliamo di città d'arte Firenze non ha eguali in tutto il mondo, il piccolo centro storico è denso di monumenti e palazzi storici unici e come non restare incantati davanti a chiese e cattedrali come la  famosissima Basilica di Santa Maria dei Fiori o quella di Santa Croce.
Firenze è internazionale, alle biglietterie dei musei ti si rivolgono prima in inglese, perché gli italiani ad agosto sono al mare ed in centro città siamo in minoranza: francesi, tedeschi, spagnoli, ma anche americani, arrivano da tutto il mondo a vedere le meraviglie rinascimentali ed a curiosare tra i negozietti degli orafi a Ponte Vecchio.

Rientro a casa dopo questo breve giretto in Toscana, che ha seguito il lungo eurotour della prima metà del mese, stanco ma soddisfatto. Ho camminato chilometri e chilometri, di giorno e di notte, parlato con centinaia di persone, scambiato innumerevoli esperienze e consigli, e fatto tante, tantissime fotografie, che è una delle cose che mi piace di più fare.
Rientro alla base, dicevo, con quella ricchezza interiore che solo un viaggio ti lascia, compro ben pochi souvenir per quello, perché quello che deve restare resta, in un luogo molto più sicuro di un ripiano coi soprammobili...

A veder bene mi ci vorrebbe un po' di mare adesso.  :-)





lunedì 18 agosto 2014

Lucca e Pisa

Il tempo di fare le lavatrici e poi è inutile... le cose da vedere sono tante ed a casa in ferie non ci resisto.
E così da ieri sono a Lucca. La cittadina toscana racchiude tra le sue mura un bellissimo centro storico fatto di viottoli a percorrenza quasi esclusivamente pedonale intervallati da numerose piazze molte delle quali vestibolo di bellissime chiese tra le quali la bellissima Cattedrale e San Michele in Foro. Non esito a buttare uno sguardo dall'alto salendo sia ieri sulla Torre delle Ore, la più alta della città, ed oggi nel primo pomeriggio sulla Torre Guinigi alla cui sommità ci si gode la brezza dell'altura ed il panorama all'ombra dei lecci che costituiscono il singolare giardino pensile.

Stamattina ho fatto una scappata alla vicina Pisa, per la terza volta mi son ritrovato in Piazza dei Miracoli ma il complesso battistero-duomo-torre è sempre suggestivo da vedere con tutto quel marmo bianco splendente, e per la prima volta ad inclinazione ridotta risalgo anche sulla torre pendente per apprezzarne una prospettiva insolita.

Questa sera mi concederò una cenetta tipica in una delle tante trattorie di Lucca, nei dintorni della bellissima Piazza Anfiteatro, che con la sua pianta ovale è veramente il fiore all'occhiello della città.

Domani mi sposto, devo andare a dare un bacio. Anzi un bacione. (faccina con occhiolino)




giovedì 14 agosto 2014

Casa

Il rimpatrio è una cosa, arrivare a casa tutt'altro, soprattutto se si rientra in Italia dalla Slovenia. E così oggi grande vasca lungo la italianissima autostrada A4 da Trieste fino a Milano e poi a casa.
All'ora di pranzo mi accorgo di essere sul lago di Garda e al posto del solito autogrill, spinto dallo spirito di viaggio ormai collaudato da giorni, decido di uscire e ed andare a fare una breve visita a Sirmione, famosa località termale lacustre, che sorge su una penisola che divide la costa meridionale del lago. Come spesso succede non resisto alla tentazione di andare a vedere dall'alto e infatti la vista dalla torre della Rocca Scaligera in pieno centro storico offre davvero un bellissimo panorama.


Dopo questo fuori programma rimbocco l'autostrada e giungo senza più soste fino a casa dove c'è il mio nipotino che mi aspetta, perché sa che torno. Quando mi vede si lascia abbracciare, tenere stretto e sbaciucchiare come solo quando resta un po' di tempo senza vedermi succede. Amore dello zio... non ho amore più grande di lui.

Dopo cena faccio una scappata a darle un'occhiata, per non dimenticarmi che nonostante tutti i bei posti visitati in questi giorni, ne ho uno in particolare anche a casa. E non è da meno a nessuno.


mercoledì 13 agosto 2014

Trieste

Giornata molto intensa oggi. Mattinata intera dedicata alla visita delle famosissime grotte di Postumia ed al vicino castello di Predjama. Si entra nelle viscere della terra per tre chilometri e si osservano le concrezioni di milioni di anni creare ambientazioni surreali. Una bella esperienza nel sud ovest sloveno, un territorio collinare stamattina dall'aria spettrale con nuovole basse e pioggerellina, allontanandosi dall'area delle grotte più famose del mondo, presa d'assalto dai turisti, regna una pace fuori dal comune.
Nel primo pomeriggio rimpatrio e non posso non fermarmi a Trieste. Faccio una breve visita della città salendo fino al castello di San Giusto e soprattutto vedo finalmente Piazza Unità d'Italia, che con i suoi oltre 12000 metri quadrati è la piazza affacciata sul mare più grande d'Europa. Sapevo fosse bella, ma di sera vi assicuro che toglie il fiato.

Con questa settima città si chiude qui il mio EuroTour 2.0. Ringrazio tantissimo tutti coloro i quali mi hanno letto e sopportato in questi giorni, tutti gli amici che commentando mi hanno tenuto compagnia, tutti coloro i quali hanno cliccato "mi piace" alle mie fotografie, e anche chi ha sbirciato ogni tanto senza dire ne fare niente. Spero che le immagini che mi son permesso di regalarvi abbiano dato giustizia alla bellezza dei luoghi che ho visitato.
E' stato, come sempre, un po' come avervi tutti quanti in viaggio con me.




martedì 12 agosto 2014

Schedato

Ci sarebbe da venire a Lubiana solo per una cenetta, o un pranzo tranquillo in riva al fiume in uno dei tanti ristorantini coi tavoli fuori. Oggi si stava bene, il cielo coperto ha limitato il caldo e la leggera brezza è stata molto piacevole.
Questa piccola capitale è davvero un gioiellino e me ne rimarrà un bel ricordo.

A dire il vero mi rimarrà il ricordo di un altro episodio, piuttosto curioso: stamattina ho fotografato un bellissimo edificio, dallo stile architettonico particolare, diverso dal resto della città, scopro poi essere l'ambasciata degli Stati Uniti in Slovenia. Mentre attraverso la strada per avvicinarmi cosa vedo?? Che la guardia all'interno della cancellata sta fotografando me!! Rimango allibito ma saluto e me ne vado.
Ah... stasera ho fatto pure chiudere il castello in ritardo, son venuti sulla torre a chiamarmi perché era ora di scendere ed ero rimasto solo io!

Beh, ora che avranno la mia fotosegnaletica tutti i distretti di Polizia alleati.... sarà in caso di rimpatriare prima che mi tocca cercare quella italiana di ambasciata, ma per chiedere asilo!





lunedì 11 agosto 2014

Ljubljana

Dopo i bagordi di ieri sera a Bratislava stamattina alzarsi è stata più difficile delle altre volte, se poi contate che mi sono sciroppato 500 km in macchina proprio fresco come una rosa non sono.
L'avere Budapest a meno di 200 km effettivamente mi aveva tentato parecchio, più di una persona, dai commenti che leggo, probabilmente si aspettava che questa sera scrivessi dalla capitale ungherese ed invece no, ad un certo punto il giro deve prendere una forma e si deve cominciare a pensare alla chiusura del cerchio, senò ci si ritrova chissà dove. E così scrivo da Lubiana, quella slovena.

Arrivato nel primo pomeriggio per prima cosa mi son concesso una pennichella e poi subito su al castello che sorge sulla collina al centro della città.
La sera un sopralluogo veloce per le vie del centro, un cena a base di specialità locali sulla riva della Ljubljanica, il piccolo fiume che lo attraversa. Avrò tempo tutto domani per approfondire la visita ma così al colpo d'occhio questa piccola capitale si rivela una bellissima cittadina.

Stanotte si ronfa.
Zzz... Zzz...



domenica 10 agosto 2014

Bratislava

Quando più di 20 anni fa andai in gita scolastica a Vienna, il mio professore di matematica che ci accompagnò pregò chi lo avesse di portare il passaporto perché avremmo potuto fare una scappata alla vicina Bratislava in quella che all'epoca era la Cecoslovacchia.
Nessuno lo aveva e non andammo.
A 19 anni non capisci quanto la cosa più bella da avere in tasca, oltre a qualche spicciolo, è il passaporto.
Oggi non serve più, la Slovacchia fa parte della Unione Europea, e oggi ho capito il motivo per il quale all'epoca il prof avrebbe voluto farci un giro: la sua capitale, Bratislava appunto, è una bellissima città di circa 450000 abitanti, sulle rive del Danubio contornata dai monti carpazi. Sul colle che sovrasta la città vecchia spicca il bellissimo castello, visibile da quasi tutta la città. Il piccolo centro storico era contornato da mura delle quali ne rimangono solo alcuni tratti tra cui quello della porta di San Michele rimasta intatta dopo i bombardamenti alleati del 1944.

Una bellissima città, una piccola capitale a misura d'uomo, piena di locali e pub dove bere qualcosa e fare quattro chiacchiere, in alternativa ad una passeggiata sulle più tranquille rive del Danubio, con tanti giovani per le strade e delle ragazze di una bellezza incredibile. Questa sera sono stato fermato da un ragazzo appassionato di fotografia che vedendomi armeggiare con la macchina mi ha chiesto delle informazioni, era accompagnato da due fanciulle bellissime anche loro interessate, una di loro si è messa a raccontarmi del suo viaggio in Italia lo scorso anno mentre abbiamo bevuto tutti insieme un cocktail ordinato da loro dal nome impronunciabile e dagli ingredienti a me ignoti... e niente... son passato in stanza a cambiarmi ed a posare macchina e cavalletto, perché stasera mentre quasi tutti i miei connazionali sono in spiaggia a sperare di veder cadere una stella io non so dove mi portano ma esco (faccina con occhiale da sole e scintillìo ai denti), se mi buttano nel Danubio senza un rene sappiate che sfocia nel Mar Nero, venite a cercarmi la.
C'è da imparare lo slovacco al più presto, la barriera linguistica deve essere abbattuta. Non finisce qua cara Bratislava... non finisce qua...





sabato 9 agosto 2014

Palle (di Mozart) e Sachertorte

Questi quasi due giorni li ho trascorsi a Vienna. Torno nella capitale austriaca dopo 22 anni, ci venni per la prima volta in gita scolastica, l'anno in cui feci l'esame di maturità. Non la ricordavo per niente, da ragazzini si presta attenzione a tutt'altre cose, per lo più a divertirsi e a far tardi la sera, e quindi l'ho girata con la stessa attenzione di chi la vede per la prima volta: il giro sulla ruota panoramica del Prater, il centro storico con le cattedrali gotiche ed il famoso teatro dell'opera, i palazzi istituzionali, il castello di Schönbrunn, ma anche le vedute dall'alto che mi piacciono tanto, una bella visita a ritmo di valzer insomma, gli artisti di strada qua sono raffinati e suonano musica classica con violini e violoncelli e le guide turistiche hanno le parrucche coi boccoli come nel settecento.
Vicino al palazzo del Parlamento però c'era il festival del cinema, con stand gastronomici di ogni tipo... e forse ho bevuto più stavolta che 22 anni fa!
Hic...





venerdì 8 agosto 2014

Three beautiful ladies

Vi racconto una cosa. Ieri sera attendevo il crepuscolo al punto panoramico del castello di Praga, sull'altura dalla quale si vede tutta la città, quando ad un tratto, voltandomi, d'istinto scattai questa foto



Si tratta di Ingrid, una ragazzina tedesca di dodici anni con in braccio la sorellina Margareth di due e la loro nonna intente ad ammirare il panorama. Qualche istante dopo mi avvicinai alla mamma delle due bimbe e gliela mostrai visualizzandola sul display della mia macchina fotografica chiedendole se le piacesse e se avesse voluto che gliela inviassi. La signora, pronunciando un misero "very nice", si portò la mano alla bocca dalla commozione annuendomi con la testa. Non fece altro se non ringraziarmi mille volte mentre la figlia maggiore digitava sul mio telefonino il loro indirizzo di posta elettronica.
Viaggio per questo, perché un viaggio non è fatto solo di bei posti e monumenti da vedere, ma un viaggio è fatto anche di momenti, di incontri, di gente che non rivedrai mai più ma che li per li ti regala la più bella emozione.
Avevo detto che l'austerità di Praga, pur essendo una bellissima città, non mi aveva entusiasmato molto, eppure proprio in questa città mi è stato regalato un attimo, una bella emozione che ricorderò per sempre.

Oggi sono a Vienna e fa un caldo infernale. Ma questa è un altra storia...



giovedì 7 agosto 2014

Tra assenzio e cristalli

Con la visita al quartiere ebraico e due foto alla Dancing House che stavo quasi per dimenticarmi si conclude questa giornata di rifinitura della mia visita a Praga. Non potevo che concluderla su al castello con una bella cena a base di specialità boeme e poi al belvedere ad aspettare il calar della luce sul panorama della città.
Che dire, non mi ha entusiasmato ma mi lascia comunque un bel ricordo di una città pulita, ordinata, con un bel centro storico e tante attrattive per i turisti.
Per me è giunto il momento di andarmene. Domattina parto presto.
Ciao Praga.
See you soon.



Praha

Quello che doveva essere un veloce trasferimento stamattina si è protratto più del dovuto, causa lavori un pezzo di autostrada è chiuso e un tratto ho dovuto farlo sulla statale. Il tempo non è un granché, mi dispiace meno il tralasciare il Parco Nazionale della Svizzera Boema, magari ci tornerò in moto. In tarda mattinata arrivo a Praga, la capitale della Repubblica Ceca.

Terminate le formalità dell'arrivo, tra cui qua anche il cambio della valuta, mi addentro subito nella città vecchia nella quale svetta, tra le altre, la torre dell'orologio astronomico sulla quale salgo a vedere il panorama. Mangio un boccone molto velocemente e nel pomeriggio attraverso il fiume Moldava passeggiando tra la gente sul ponte Carlo ed arrivo fino al castello, la più grande fortezza medievale del mondo. Dall'altura si scorge un bel panorama sulla città.

Questa capitale non mi fa impazzire, sono sincero, ma cerco comunque di coglierne l'essenza, è difficile, molto, c'è un sacco di gente ed oggi ha fatto un caldo tremendo, la vita ed i ritmi quotidiani della città sono travolti da fiumi di turisti ed io e la confusione non andiamo molto d'accordo. Ancora una volta mi lascio conquistare dalle luci della notte, in giro a piedi lungo il fiume con un po' più di tranquillità è tutto un po' più bello...




martedì 5 agosto 2014

Dresden

Partito di buonora da Norimberga, gran parte della mattinata la trascorro in autostrada. Ci vogliono un paio d'ore prima di farmi ispirare dalle indicazioni, ma ben presto la destinazione prende forma e dopo poco più di 300 km arrivo a Dresda.
Seconda città della Sassonia, dopo Lipsia, terminata la dominazione russa fece parte dei territori sud di quella che un tempo fu la DDR. La sua architettura barocca mi lascia subito a bocca aperta: imponenti sono i monumenti sulle rive del fiume Elba e bellissimo il panorama che si scorge dalla sommità della cupola della Frauenkirche, la chiesa principale della città.

Vago per le vie del centro, dove a tratti si scorgono ancora i segni della distruzione avvenuta dopo la seconda guerra mondiale: la città fu quasi completamente rasa al suolo, le immagini storiche che si scorgono qua e la nelle cartoline o nei dipinti in vendita come souvenirs sono da brividi.

Il centro storico di Desda e le rive dell'Elba sono interessanti anche dopo il tramonto e mi lascio conquistare facendo qualche scatto notturno. Certe volte penso al fatto che è buio, che c'è poca gente, a volte mi capita di infilarmi in posti veramente defilati per riuscire a trovare la prospettiva che mi piace. Sarò incosciente ma non ho paura, anzi, resterei a zonzo tutta la notte per assaporare ed immortalare quella strana atmosfera magica della notte.

Accuso la stanchezza del terzo giorno di viaggio, probabilmente domani andrà meglio. Non faccio tardi. Anche perché sono solo di passaggio... il viaggio continua.



lunedì 4 agosto 2014

Alla corte di Barbarossa

E' incredibile come questa mattina le stesse vie gremite di gente ed in aria di festa di ieri abbiano acquistato la sobrietà  tipica del giorno feriale tedesco. Di buonora c'è ancora poca gente in giro, i negozi sono in apertura e c'è un gran da fare a portar via tutto ciò che è servito per allestire il Bardentreffen e ridonare alla città il suo aspetto consueto.

Mi dirigo a piedi verso il Kaiserburg, il castello medievale situato nella periferia nord occidentale del centro storico, a ridosso delle mura medievali, e faccio visita a quello che dal 1050 al 1571 è stato residenza ufficiale di re ed imperatori tedeschi tra cui Federico Barbarossa. Dalla Sinwellturm, la torre rotonda che si scorge da ogni angolo della città, si ammira un bellissimo panorama sui tetti delle case e sulle guglie delle chiese di Norimberga.

Dopo una bellissima mattina soleggiata oggi piove, un po' si e un po' no a dire il vero, ma le persone non smettono di passeggiare e gli artisti di strada seguitano a suonare. Mi siedo comodo da Starbucks, al riparo dalla pioggia, e mi godo sorso dopo sorso un Americano bollente ascoltando l'idioma incomprensibile di due biondissime fanciulle che hanno deciso di sedersi al mio tavolo...



domenica 3 agosto 2014

Nürnberg

Partito stamattina prima del previsto, dopo 670 km di autostrada in direzione nord decido di fermarmi ed approdo a Norimberga.
La seconda città della Baviera mi accoglie con un bel sole e nientepopodimeno che con le vie del centro storico gremite di gente per il "Bardentreffen" ovvero il festival dei bardi (giullari, cantori, musicisti, poeti...) che vede in ogni angolo artisti di strada, musicisti, acrobati e concerti di musica per lo più celtica, ma anche jazz, folk in rappresentanza di diverse culture del mondo.

Non mancano i mille punti di ristoro, con ogni ben di dio da mangiare e poi siamo in Germania, dire che la birra scorre a fiumi è un eufemismo! Quali fiumi, qua ci sono MARI di birra!!
Ho preso in parola la mia amica Martina che mi diceva di sbronzarmi senza pensarci, deve ancora cominciare la serata e non vi dico come sto!!
Bene,  anzi benissimo, si intende!

Il ghiaccio è rotto. Sono "nel" viaggio.



sabato 2 agosto 2014

Viva le ferie

E' arrivato anche quest'anno il momento delle tanto sospirate ferie. Terminate questa mattina le ultime cose da sistemare e assolti gli ultimi impegni inderogabili posso finalmente dedicarmi al mio mese di agosto.
Il clima di cambiamenti e di incertezza che ha regnato subdolo nella mia vita quotidiana in questa prima parte dell'anno fa si che lo spirito sia un po' diverso dal solito, non che mi lamenti ma forse affronto questo periodo di riposo per la prima volta dopo anni con un po' di entusiasmo in meno.

Questa estate, che di fatto non c'è ancora stata, ci ha consentito di lavorare sicuramente al fresco ma forse ha suscitato in me qualche pensiero di troppo, sarà l'età che avanza?
Con del tempo libero davanti però prevale sempre la mia indole zingara, il mondo è pieno di cose da vedere, di luoghi da visitare e di usi e costumi diversi dai nostri da conoscere e quindi, non so per dove, ma domani credo che un giro vado a farmelo, in solitaria, come piace a me, anche se quest'anno, sono sincero, partirei volentieri in compagnia, quella compagnia speciale che non ho. Perché, forse, gli spiriti troppo liberi non la meritano.

Buona estate amici miei.