mercoledì 16 agosto 2017

Via del Sale

L'ultima tappa del mio viaggio si rivela tutt'altro che superflua, il basso cuneese con le sue valli minori e le veloci curve del Col di Nava, unitamente all'entroterra dell'estremo ovest ligure fanno si che sia tutt'altro che un trasferimento, mi infilo anche oggi in stradine sperdute ed... anche chiuse!! A Molini di Triora infatti, luogo famoso tra i motociclisti amanti dello sterrato per la partenza delle vecchie carrabili della via del sale, non si passa. Il giro alternativo mi consente comunque di perlustrare borghi sperduti, pranzare in una piccola locanda ad Apricale, ed infine di raggiungere Ventimiglia dove espatrio (e rientro in Italia) per l'ultima volta, la quarantunesima in dieci giorni.
La mia Grande Traversata delle Alpi, 10 giorni in sella, 3930 km da Trieste a Ventimiglia, passando per tutti i valichi di confine terrestri d'Italia, è FATTA.

Costa Azzurra (sullo sfondo i grattacieli del Principato di Monaco) poco prima del valico di Ponte San Luigi
MISSIONE COMPIUTA! - Valico n° 84 Ponte San Ludovico
Valichi di frontiera attraversati (con la Francia): 83 Ponte San Luigi, 84 Ponte San Ludovico

martedì 15 agosto 2017

Alpi infuocate

Partito stamattina presto con 13 gradi faccio appena appena in tempo a bermi un caffè al fresco ed a farmi due piacevoli chiacchiere col proprietario del ristorantino sulla riva del lago al Colle della Maddalena e poi la giornata sulle Alpi Marittime si fa presto caldissima, il vento sembra provenire da un gigantesco asciugacapelli e le quote montane via via sempre ridotte mi fanno viaggiare tutto il tempo con temperature oltre i 30°C.
Al posto delle più trafficate Gorges de la Vesubie la traccia mi porta a raggiungere Sospel attraverso i deserti Col de Porte, Col de L'Orme e Col de l'Ablè, mai fatti prima e se non fosse per il caldo infernale sono davvero luoghi di pace assoluta.
Ci siamo quasi, domani raggiungerò la costa di Ventimiglia attraverso il basso cuneese per l'attraversamento degli ultimi due valichi con la Francia e porterò a termine la insensata impresa!

Il Santuario più alto d'Europa: S.Anna di Vinadio (Colle della Lombarda)

Valico Olivetta San Michele (I-F)

Valichi di confine attraversati (tutti con la Francia): 78 Colle della Maddalena, 79 Colle della Lombarda, 80 Olivetta San Michele, 81 Fanghetto, 82 Colle di tenda

lunedì 14 agosto 2017

Strade inaspettate

Nella tappa di oggi pensavo di sentirmi a casa ed invece mi sono ritrovato a percorrere stradine sperdute nelle prealpi torinesi e cuneesi al punto che mi sembrava di essere ritornato ad esattamente una settimana fa quando ero sul confine sloveno, sul lato opposto dell'arco alpino. Arrivo infatti in Val Varaita dal Colle Sottano, un passaggio pressoché deserto che senza pianificazione sulla mappa non mi sarei mai sognato di fare. Dai 2744 metri del Colle dell'Agnello poi approdo nel Parco Naturale del Queyras e da li, ad occhi chiusi entro in Ubaye dove non posso non fermarmi e colgo l'occasione per provare una pensioncina a Jausiers che avevo adocchiato da un po'. Mi sistemano nell'ultima stanza disponibile, la più piccola nella quale sia mai stato 😂😂

Euforia al Colle della Scala
Colle dell'Agnello, il terzo valico alpino d'Europa per quota.

Valichi di confine attraversati (tutti con la Francia): 75 Pian delle Scale, 76 Colle del Monginevro, 77 Colle dell'Agnello.

domenica 13 agosto 2017

I luoghi del cuore

Tappona oggi! 470 km con 5 passi oltre i 2000 metri!!
Con il Sempione ed il Gran San Bernardo mi lascio alle spalle la confederazione elvetica, ed il Piccolo San Bernardo mi porta nel quarto ed ultimo stato a noi confinante, la Francia. Da qui in poi sono i luoghi che preferisco, quelli in cui vengo più spesso, non li ho mai percorsi come mi appresto a fare ma qui mi sento a casa.
Sono un po' stanco stasera, ma appagato, felice. Ho pure rimediato un "c'est parfait!" all'etilometro della Gendarmerie sul Moncenisio, cosa volere di più? 

Lago del Moncenisio

Passo del Sempione (ultimo ingresso in Svizzera)

Valichi di confine attraversati:
CH - 71 Passo del Sempione, 72 Passo del Gran San Bernardo
F - 73 Passo del Piccolo San Bernardo, 74 Colle del Moncenisio


sabato 12 agosto 2017

Lac, Còmm, Tisin e Vares

Questa Grande Traversata delle Alpi mi ha dato modo nella tappa di oggi di conoscere strade e luoghi relativamente vicino a casa che altrimenti sarebbero rimasti solo sulla carta geografica.
Ho percorso più di 300 km a 50 all'ora per i severi limiti ticinesi e delle litoranee lacustri, e mi son ritrovato dapprima in quel dedalo di dogane tra Como e Varese, nella zona dei laghi lombardi, e in seguito su strade panoramiche che mai più avrei pensato di percorrere come l'Alpe di Neggia e la Centovalli, rispettivamente sulle alture ad est e ad ovest di Locarno sulle pendici del lago Maggiore.
Sono tentato di farmi "alleggerire" da un pernottamento con vista sulle Isole di Brissago, ma non è il mio genere ed opto per una modesta locanda in Val Vigezzo.
Domani gli ultimi due valichi italo-svizzeri e poi posso spegnere il GPS perché iniziano i luoghi in cui la Principessa ormai va da sola 💚💙

Lago Maggiore - Isole di Brissago

Dogana Svizzera Ponte Faloppia (Valico Crociale dei Mulini)


Valichi di frontiera attraversati (tutti con la Svizzera): 50 Oria Val Solda, 51 Valmara di Lanzo, 52 Maslianico, 53 Ponte Chiasso, 54 Drezzo, 55 Crociale dei Mulini, 56 Ronago, 57 Bizzarrone, 58 Gaggiolo, 59 San Pietro di Clivio, 60 Bellavista di Clivio, 61 Saltrio, 62 Porto Ceresio, 63 Ponte Tresa, 64 Ponte Cremenaga, 65 Fornasette, 66 Palone, 67 Biegno Indemini, 68 Zenna, 69 Piaggio Valmara, 70 Ponte Ribellasca

venerdì 11 agosto 2017

Ticino a nuoto

Tappa molto più breve del previsto oggi: se nelle prime ora della mattinata il cielo sembrava aprirsi un pochino, le previsioni meteo sono state più che confermate ed al San Bernardino si è scatenato il diluvio, che allo stringersi della vallata a Bellinzona è diventato un vero e proprio nubifragio.
Non mi diverto a guidare sull'asfalto bagnato ed inoltre la visiera del mio vecchio Schubert non ha più le caratteristiche antiappannanti di una volta. Mi fermo in una locanda modesta con annessa bocciofila sul Monte Ceneri dove una signora gentilissima dal marcato accento ticinese si prodiga per sistemarmi al meglio. Un pomeriggio di relax dopo 2000 km di moto non può che giovarmi. Domani danno bello, si recupera. 😉


Passo dello Spluga - Dogana Italiana


Riparo in bocciofila ticinese

Valichi di frontiera attraversati (tutti con la Svizzera): 47 Ponte del Gallo, 48 Villa di Chiavenna, 49 Passo Spluga

giovedì 10 agosto 2017

Acqua scampata (quasi)

Doveva essere una giornata di guida sotto la pioggia e invece l'ho quasi scampata!
Stamattina è bastato salire di quota per lasciare le nuvole e scoprire un cielo azzurrissimo! Il Passo Rombo è sempre suggestivo, ma anche il nostro italianissimo Giovo non è niente male. Lasciata definitivamente l'Austria cominciano gli innumerevoli valichi con la Svizzera, con una puntatina quasi allo Stelvio. L'aria in quota è frizzantina, si viaggia bene in moto ed è un piacere piegare a destra e sinistra tra le curve alpine.
Stasera relax, cena e pernottamento extradoganali.

Ah, le due note negative odierne: un acquazzone in Valtellina, fortunatamente durato poco, e poi niente, non ce la faccio ad andare in Austria senza prendere multe! Hahaha!!

Lago di Resia

Passo Rombo (I-A)

Valichi di frontiera attraversati:
A - 41 Passo del Rombo, 42 Passo Resia
CH - 43 Tubre, 44 Santa Maria dello Stelvio, 45 Piattamala, 46 Forcola di Livigno

mercoledì 9 agosto 2017

Pace, imprevisto e punizione

Se la giornata parte alla grande con i passi Sella Nevea e Predil ed uno spettacolare Parco Nazionale Triglavski nel nord-ovest sloveno, prosegue altrettanto magnificamente in Austria dove le dolomiti di Lienz fanno da cornice alle verdi valli che sembrano dipinte.
Poi però ecco l'imprevisto: il Passo Stalle è chiuso! E saltando questo (che ricordo bellissimo, lo feci anni fa) salta anche il Brennero.
Mi sorbisco quindi la maledizione di tutto il valico di San Candido, a passo d'uomo e in coda con 33 gradi fino a Bressanone, anzi forse dovrei dire Brixen visto che qui in italiano non parla nessuno. Ma perché non glielo ridiamo l'Alto Adige, anzi il Südtirol?



Valichi di frontiera attraversati:
SLO - 33 Passo del Predil, 34 Fusine
A - 35 Coccau, 36 Passo del Pramollo, 37 Passo di Monte Croce Carnico, 38 San Candido

Valico di frontiera CHIUSO PER FRANA: 39, Passo Stalle (I-A) (Il 40, Passo del Brennero viene escluso di conseguenza)

martedì 8 agosto 2017

Špérdutovič

Quando pianifichi una rotta sulla carta geografica non immagini quali strade ti ritroverai a percorrere, sulla mappa le vedi tutte come righe colorate che vanno da un punto all'altro. Poi però guidarci sopra è tutt'altro!
Non avete idea di dove mi sono infilato oggi! Non immaginate nemmeno cosa significa percorrere tutti i valichi di frontiera con la Slovenia!! Ci sono stradine strettissime, sperdute nel nulla, e ad un certo punto ti ritrovi le casette degli ex presidi della polizia di frontiera!! Poveretti gli agenti che all'epoca erano in servizio in zone così desolate!
E per desolate intendo desolate!! Guardate la foto che segue!

Valico di secondo ordine di Robedischis


20 Valichi di frontiera attraversati (tutti con la Slovenia): 13 Jamiano, 14 Devetachi, 15 Merna, 16 Gorizia San Pietro, 17 Gorizia Casa Rossa, 18 Gorizia San Gabriele, 19 Salcano, 20 Poggio San Valentino, 21 Poggio San Valentino (uscita), 22 San Floriano, 23 Castelletto Versa, 24 Plessiva, 25 Vencò, 26 Mernico, 27 Molino Vecchio, 28 Polava di Cepletischis, 29 Ponte Vittorio, 30 Robedischis, 31 Stupizza, 32 Uccea

lunedì 7 agosto 2017

Trieste

Avete presente dov'è Trieste con precisione? Mi ricordo quando alle elementari la maestra ci faceva ritagliare le regioni per incollarle sul quaderno delle ricerche: la Venezia Giulia ha quel ricciolo che abbraccia ed ingloba il suo capoluogo che di fatto è sulla sponda slava dell'Adriatico.
Ne deriva che la sua periferia è Slovenia, e numerose sono le strade che collegano i due stati. Solamente oggi, dopo la foto di rito nella bellissima Piazza Unità D'Italia, sono stato oltre confine ben 6 volte, ed altrettante rientrato in Patria, percorrendo ben 12 valichi confinari!
Nonostante le differenze linguistiche e le passate diatribe legate alla contesa del territorio triestino, oggi la mia impressione è quella di armonia tra vicini di casa. Il territorio, dopo 450 km di autostrada infuocata, da spazio a curve e controcurve divertenti, e sulle alture di confine la brezza sembra smorzare la canicola che soffoca al livello del mare.
E' iniziata la mia GTA!

Trieste - Piazza Unità d'Italia
Valico confinario n.1: San Bartolomeo

Valichi di confine attraversati: 1 San Bartolomeo, 2 Chiampore, 3 Santa Barbara, 4 Rabuiese, 5 Noghere, 6 Prebenico Caresana, 7 San Servolo, 8 Pese, 9 Basovizza, 10 Fernetti, 11 Monrupino, 12 San Pelagio.

domenica 6 agosto 2017

Grande Traversata delle Alpi

Se escludiamo i 4 valichi autostradali (Ventimiglia, Brogeda, Brennero e Coccau) ed i 4 trafori (Gran San Bernardo, Monte Bianco, Frejus e Tenda) di nessun interesse motociclistico, il nostro Bel Paese, da Trieste a Ventimiglia ha 84 valichi di frontiera terrestri, dislocati sull'intero arco alpino.
Ispirato da un amico motociclista più pazzo di me ho pianificato un itinerario di poco più di 4000 km che prevede l'attraversamento di tutte queste frontiere senza mai ripassare per la stessa strada. Praticamente uno zig-zag dentro e fuori dall'Italia sulle Alpi, da completare in una settimanella abbondante.
E' una cosa da pazzi, senza nessun senso, afinalistica, ma sono un motociclista italiano (non troppo normale) e voglio farla. Non sono molto allenato a stare in sella, non nascondo qualche preoccupazione, ma ho voglia di moto, e se tutto va come vorrei andrò all'estero 42 volte in una settimana! Ce la farò?


giovedì 16 marzo 2017

GRAZIE

Quale migliore occasione per riaprire dopo tantissimo tempo, anche solo per oggi, questo mio piccolo spazio.
Dopo un anno e 12 selezioni mensili si è concluso il primo Portrait Photo Awards, contest fotografico internazionale. Voglio ringraziare tutti coloro hanno reso possibile questa bellissima esperienza che mi ha visto sgomitare da semplice fotoamatore tra ritrattisti di tutto il Mondo, conquistando il terzo gradino del podio.
Iniziò per scherzo un anno fa, ma volevo fare le cose fatte bene, e l’esperienza davanti all’obiettivo di Chiara, insieme ai suoi capelli rossi, ne furono una garanzia. Seguirono gli apprezzamenti al fisico statuario di Charles bagnato da mille goccioline d’acqua, Giada, la sua frangetta e la mela rossa tra le mani, la bellissima Martina con le sue lentiggini tra i fiori di rubino, l’innocenza e la naturalezza della piccola Ottavia (un grazie alla sua mamma Sara), il concept con le luci colorate su Federica, la timidezza di Sara ed i suoi capelli verdi, Alice e la sua dolcezza, le sue mille lentiggini, i suoi occhi ed i suoi capelli rossi in due scatti fiabeschi, Giada e il suo coraggio e la sua volontà nel mettersi in gioco (un ringraziamento anche al suo papà Massimo per la fiducia), Norma, che mi ha sempre dato disponibilità ed ha sperimentato con me il vestito di cellophane creato in studio, Greta, massimo esponente del nuoto femminile vigevanese nella esemplare rivisitazione di un elegante rapace notturno, Erika che mi ha onorato di una grande ed immediata fiducia facendosi ritrarre in uno scatto dolcissimo, Ottavia la bellissima Venere bionda venuta addirittura da Torino a farsi fotografare ed alla quale va un abbraccio molto speciale, Elisabetta e la sua bellezza celtica d’altri tempi ed ultima in questo elenco ma prima in assoluto la mia Linda, protagonista di ben 9 awards per altrettanti scatti, alcuni spontanei altri pensati, voluti e costruiti insieme, che non sarei riuscito a realizzare con nessun’altra.
Fotografare persone è una grande emozione, e la mia sono soprattutto tutti loro.
GRAZIE
Non vi rompo più adesso.
Forse.